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mercoledì 9 dicembre 2020

Crotone, il gruppo consiliare di Stanchi dei soliti: “Quella del sindaco è una scelta per trasparenza e imparzialità”

 

Sembra partita la macchina diffamatoria contro l’amministrazione Voce, alcune persone tentano di trovare il motivo utile per infangare e destabilizzare l’attività amministrativa. Fra queste, alcuni esponenti politici e qualche membro dell’illustre associazione dell’avvocatura: oggetto della polemica è la delibera di conferimento incarico a un legale esterno dell’ente. Premesso che gli enti hanno l’obbligo di limitare al massimo il ricorso a collaborazioni esterne, soprattutto il nostro, il quale oggi vive una grave situazione finanziaria ereditata dalle amministrazioni passate, e sa bene che chi amministra ha l’obbligo di fare i conti anche per le spese di qualche migliaio di euro per soddisfare le esigenze di una città di 60.000 abitanti, colpita fortemente dagli eventi alluvionali e dal fenomeno Covid.

La giunta, quindi, dal punto di vista del contenimento della spesa pubblica si è adeguata alla normativa esistente, escludendo la stipulazione di contratti di lavoro autonomo per rispondere alle esigenze dei fabbisogni dell’Amministrazione. Dal punto di vista di una seria e parsimoniosa gestione è stata deliberata una spesa di appena 4.000,00 euro con tutti i requisiti di legittimità, nel rispetto dei principi di economicità, efficacia, imparzialità e trasparenza.

In questo periodo di ristrettezze e difficoltà del comune bisognava ricorrere a un incarico di patrocinio legale per un delicato procedimento penale su una vicenda che vede coinvolto l’ex Sindaco di Crotone, Ugo Pugliese e di altri componenti appartenenti alla precedente amministrazione.

In discussione è la scelta della Giunta comunale di nominare un legale catanzarese quale difensore di fiducia del Comune, ma è ben noto, che non sempre l’opzione può ricadere su un legale del luogo, ancor di più quando alcuni compiti, possono essere adatti ad altri fuori dell’ambito provinciale – e perché no?- fuori dell’ambito regionale! Capita che l’ente sia difeso da un legale esterno, o al contrario, a nessun crotonese è negato di difendere l’ente di un’altra città d’Italia.

Il Sindaco ha tuttavia tempestivamente accettato la richiesta d’incontro formulata dal Presidente dell’ordine degli avvocati e in questi giorni è previsto un incontro per chiarire la vicenda, certi che la scelta sia stata corretta dal punto di vista dell’opportunità e fortemente rispettosa delle esigenze di contenimento della spesa pubblica; l’incarico è stato, infatti, conferito applicando i minimi di tariffa ulteriormente ridotti del 30%, per una spesa complessiva di poco più di 4.000 € oltre oneri. D’altra parte nell’incontro con gli avvocati, si chiarirà che la scelta di rimanere al di fuori dell’ambito locale è del tutto coerente riguardo a una vicenda di grande risonanza pubblica e mediatica rispetto alla quale è opportuno non innescare ad alcuna polemica; e ciò senza mettere in discussione la professionalità e l’indipendenza degli avvocati crotonesi che è riconosciuta e non sarà di certo smentita dal conferimento di un incarico “fuori distretto”.

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