Un pensiero, una preghiera nel giorno di "tutti i santi"
In un mondo in cui tutto sembra destinato a essere sostituito, persino le nostre tradizioni cristiane stanno progressivamente perdendo il loro significato. La celebrazione di Ognissanti e la commemorazione dei nostri defunti vengono sempre più affiancate, e talvolta oscurate, da una festa come #Halloween, legata a streghe, diavoli e simboli dell'occulto. Mi dispiace per chi ancora non se ne accorge. Assistiamo, inoltre, a un clima in cui il cristianesimo sembra essere sempre più screditato e relegato ai margini, mentre si fa strada una progressiva sostituzione delle nostre radici cristiane con altre tradizioni religiose, tra cui quella islamica. Basti pensare a quanto accaduto proprio in questi ultimi giorni, con la proposta, attribuita da una persona in alto grado ecclesiasticoco (chiamata a diffondere la fede cristiana) di introdurre l'insegnamento della religione islamica nelle scuole. Ma quanti uomini di Chiesa stanno svendendo la propria identità cristiana, proprio a coloro dai quali dovrebbero difendere il depositum fidei, il deposito della fede? È una situazione che merita una seria riflessione. Io, nel mio piccolo, cerco di farlo e di richiamare l'attenzione su questi temi in ogni modo, ma troppo spesso resto inascoltato. Ciò che maggiormente mi preoccupa è che determinate posizioni provengano proprio da persone appartenenti alla Chiesa. Per me è il segnale di qualcosa di ben più profondo, un processo che ritengo già iniziato da tempo: l'apostasia della fede, annunciata nelle Scritture e collegata ai tempi ultimi. Sembrano così tornare alla mente le parole di Gesù Cristo: «Ma il Figlio dell'uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?» (Luca 18,8).
Alla luce delle parole e delle interpretazioni profetiche attribuite a suor Lucia di Fatima, custode del terzo segreto di Fatima, viene spontaneo interrogarsi su ciò che sta accadendo. Per coloro che contribuiscono a indebolire la Chiesa dall'interno, preferisco utilizzare un'espressione forte: "partigiani di Satana". Da circa tre secoli, secondo alcune letture della storia della Chiesa, forze e correnti ideologiche cercano di minarne le fondamenta, fra queste c'è la massoneria eclassiastica. Forse oggi siamo giunti a uno dei momenti più critici di questo lungo processo. Ma stiano attenti tutti, anche coloro che conoscono la situazione e preferiscono fingere di non vedere, perché le parole di Nostro Signore Gesù Cristo sono chiare: «Le porte degli inferi non prevarranno contro di essa» (Matteo 16,18). In tempi come questi, nei quali si consuma uno scontro tra il bene e il male, non dobbiamo dimenticare che, alla fine, il bene trionferà. A noi spetta il compito di farci trovare pronti, di convertirci, aspirare alla santità e dare testimonianza concreta della nostra fede. Ogni credente è chiamato a operare per il bene, a respingere con fermezza il male e a non lasciarsi sedurre dal potere di Satana.
Questo è il tempo in cui la Chiesa di Gesù Cristo viene colpita non soltanto dall'esterno, ma anche dall'interno. Dobbiamo aprire gli occhi e non restare indifferenti davanti a coloro che, attraverso le proprie parole, le proprie scelte e i propri comportamenti, sembrano assestare continue picconate alle fondamenta della Chiesa.Eppure, non dobbiamo dimenticare una verità fondamentale: la Chiesa appartiene a Cristo. Ed è proprio alla sua fede, alla sua storia e alle sue radici che non dobbiamo mai rinunciare. Ognuno di noi è chiamato alla santità e a diventare un autentico difensore della fede, senza compromessi con il male. In questo giorno dedicato a tutti i Santi, rivolgo la mia preghiera a Nostro Signore affinché rafforzi la nostra fede, illumini il nostro cammino e ci conceda la grazia della salvezza. Perché la nostra speranza non deve essere riposta in questo mondo, effimero e destinato a passare, ma nella vita eterna, promessa da Cristo a coloro che rimangono fedeli a Lui. Il mondo passa, ma la Parola di Dio rimane in eterno.






