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“U FERGUSSU”, SIMBOLO DELLA MODERNITÀ CONTADINA

  Nei paesi della Calabria, alla fine degli anni Settanta, l’agricoltura cominciò a modernizzarsi. Fu il periodo della prima vera motorizzaz...

sabato 28 febbraio 2026

“U FERGUSSU”, SIMBOLO DELLA MODERNITÀ CONTADINA

 

Nei paesi della Calabria, alla fine degli anni Settanta, l’agricoltura cominciò a modernizzarsi. Fu il periodo della prima vera motorizzazione dei trasporti agricoli. Fino ad allora, a dominare le campagne erano stati asini e cavalli; ricordo bene che ancora fino agli anni Novanta molti contadini del paese ne facevano largo uso per arare i campi e trasportare i raccolti. Con l’arrivo della meccanizzazione agricola, anche a Scandale, dove io ero ancora un bambino, comparvero i primi trattori. Tra i più diffusi c’erano quelli della Massey Ferguson. In paese, però, nessuno li chiamava con il nome ufficiale: il trattore era semplicemente “u fergussu”, la versione calabresizzata del marchio. Il nome del mezzo era diventato il nome stesso della macchina.

Fu una vera rivoluzione. La raccolta delle olive, degli agrumi e delle grandi quantità di ortaggi non veniva più trasportata con i quadrupedi, ma caricata sul trattore e sul suo rimorchio. “U fergussu” rappresentava velocità, forza, progresso. Mio padre, in quegli anni, ne acquistò uno: aveva una potenza di 25 cavalli. Per chi ne ha memoria, il “fergussu” era infatti chiamato anche “u 25”. Era una macchina robusta e affidabile, capace di affrontare le strade sterrate di campagna e i terreni più difficili. Simboleggiava l’evoluzione agricola, ma anche il riscatto sociale di tante famiglie contadine.

I primi modelli erano di colore grigio; in seguito, con motori più evoluti e prestazioni migliori, si distinsero per il caratteristico colore rosso, il 50 cavalli, " u 50". Anche mio padre, dopo il primo, ne possedette uno rosso. Mio fratello Francesco, appassionato da sempre di trattori, ancora oggi ne possiede uno di un'altra marca. È riuscito a trovare, in una località cosentina, proprio un vecchio Ferguson dello stesso colore di quello di nostro padre. Per lui, come per me è per la nostra famiglia, quel trattore non è solo un mezzo agricolo: è un simbolo. 

Del “fergussu”, “u 25”, a mio fratello riaffiorano i ricordi più belli. E anche a me. Vedere quella foto mi emoziona profondamente, perché in quel mezzo c’è un pezzo della storia dei "Pingitore". C’è l’orgoglio di nostro padre che, con quel “pezzo di ferro”, ha lavorato con onestà e sacrificio, portando avanti con amore una famiglia composta da ben tredici persone. “U fergussu” non era soltanto un trattore: era il segno concreto del cambiamento, della dignità del lavoro contadino e della speranza in un futuro migliore. Ed io, volentieri, su quel pezzo di ferro, mi ci farei  un giro ...!

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