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CROTONE, ALLE ELEZIONI DI MAGGIO NON MERITA IL VOTO CHI HA TACIUTO. ECCO LA VERITÀ SU CONGESI.

Alle elezioni non conta chi parla di più, ma chi ha avuto il coraggio di dire la verità quando serviva. Chi ha taciuto davanti ai problemi, ...

martedì 17 marzo 2026

CROTONE, ALLE ELEZIONI DI MAGGIO NON MERITA IL VOTO CHI HA TACIUTO. ECCO LA VERITÀ SU CONGESI.

Alle elezioni non conta chi parla di più, ma chi ha avuto il coraggio di dire la verità quando serviva. Chi ha taciuto davanti ai problemi, oggi non può chiedere fiducia. Chi ha nascosto la polvere sotto il tappeto, non merita di guidare il futuro. Fino a oggi nessuno trova il coraggio di smentirmi sulle tristi vicende politiche locali, e ora ancor di più! Andiamo ai fatti: presentai, insieme ad altri colleghi dell’opposizione, una mozione sul Consorzio idrico Congesi per affrontare e ripianare la grave situazione debitoria. Quella proposta venne puntualmente bocciata dalla maggioranza. Eppure, i fatti presto ci hanno dato ragione. Con il subentro di Sorical nel Consorzio Congesi, al Comune sono stati pignorati ben 3 milioni e 500 mila euro: una conseguenza diretta del mancato intervento sui debiti, proprio come avevamo denunciato. E oggi resta una domanda: come andrà a finire, considerando che il debito complessivo supera i 10 milioni di euro? Per chi non vuol capire sono soldi che resteranno a carico dei crotonesi!

Di tutto questo, però, non si dovrebbe parlare. Perché alle comunali di maggio 2026 si continua a sostenere questo sindaco e molti cittadini, purtroppo, preferiscono chiudere gli occhi piuttosto che guardare in faccia la realtà. Tuttora, infatti, non c'è ufficialmente uno schieramento avversario. Ma la realtà è sotto gli occhi di tutti. E oggi a parlare non siamo solo noi: sono le indagini della magistratura a confermare ciò che denunciamo da tempo, con determinazione e senso di responsabilità. Come opposizione, abbiamo più volte sollevato dubbi sulla gestione del Consorzio idrico, chiedendo trasparenza, verità e rispetto delle regole. Abbiamo chiesto formalmente l’istituzione di una commissione d’inchiesta e, già allora, proposto di dichiarare il fallimento del consorzio, ritenendo la situazione ormai insostenibile.

Oggi, alla luce delle risultanze della Procura di Crotone, emerge un quadro inquietante: bilanci irregolari per anni, crediti gonfiati artificialmente, perdite nascoste per evitare di dichiarare un dissesto milionario. Un sistema che, secondo l’accusa, avrebbe tenuto in vita un ente ormai al collasso, aggirando le norme e ingannando Comuni e cittadini. Non si tratta più di opinioni o valutazioni politiche. È la magistratura a descrivere un meccanismo che, se confermato, rappresenta un fallimento gestionale e amministrativo gravissimo. Avevamo ragione. Avevamo ragione quando denunciavamo opacità nei conti. Avevamo ragione quando chiedevamo controlli rigorosi. Avevamo ragione quando parlavamo apertamente di dissesto. Alle nostre richieste hanno risposto con il silenzio, con minimizzazioni e, troppo spesso, con tentativi di delegittimazione. E allora la domanda è inevitabile: davvero si pensa di poter restituire fiducia così? Chi tace e nasconde i problemi sotto il tappeto non protegge nessuno: inganna le persone. Perché ciò che oggi viene occultato, domani riemergerà. È solo una questione di tempo.

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