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NICOLA "I SONTU", IL CUSTODE DEI BANCHETTI DEI BARONI DRAMMIS

  Ogni tanto sento il bisogno di fare memoria dei ricordi e delle persone che hanno fatto parte della storia della nostra comunità. Sono ric...

martedì 15 settembre 2026

NICOLA "I SONTU", IL CUSTODE DEI BANCHETTI DEI BARONI DRAMMIS

 

Ogni tanto sento il bisogno di fare memoria dei ricordi e delle persone che hanno fatto parte della storia della nostra comunità. Sono ricordi che appartengono alle nostre famiglie, ma che, in qualche modo, appartengono anche alla storia di Scandale.
La fotografia di proprietà di Vincenzino Tiano,  che ringrazio per avermela fatta recapitare, ritrae il nostro bisnonno materno, Nicola Tiano, una figura che considero a pieno titolo parte della memoria storica del nostro paese.
Nicola, che in paese veniva chiamato, se non ricordo male, “Nicola i Sontu”, era il fiduciario dei Baroni Drammis e, soprattutto, il capo del refettorio baronale.
La famiglia Drammis, giunta in Calabria dalla Spagna attraverso i legami con i Borbone, diede vita all'antico borgo di Scandale, nella zona dell'attuale Piazza San Francesco. I baroni in Calabria erano conosciuti per diverse attività e produzioni di pregio: alcuni si distinsero per la produzione di vini e oli, altri per l'allevamento di bestiame e cavalli di razza. I Baroni Drammis di Scandale, invece, erano particolarmente rinomati per la loro cucina, l'accoglienza e l'ospitalità.
Si raccontava che le migliori pietanze venissero preparate proprio nella casa dei Baroni Drammis. A Scandale arrivavano persone di riguardo da diverse parti della Calabria e anche da altre zone dell'Italia meridionale, attratte dalla fama dei banchetti e dalla straordinaria ospitalità dei baroni.
Ma dietro quei banchetti, dietro quelle tavole imbandite e quell'arte dell'accoglienza, c'era anche il grande lavoro di mio bisnonno.
Nicola Tiano non era semplicemente un cuoco. Essere responsabile del refettorio baronale significava occuparsi delle cucine, delle dispense, dell'organizzazione del servizio e della tavola. Era una figura di fiducia e di prestigio, chiamata a interpretare i gusti degli ospiti e a trasformare ogni occasione in un'esperienza speciale.
Ogni banchetto doveva essere diverso dall'altro. Nicola sapeva scegliere e organizzare le portate, immaginare pietanze nuove e adattare il menù agli ospiti che arrivavano al palazzo. Era lui, al momento opportuno, ad annunciare ad alta voce, che rimbobava per tutta la piazza, le portate e a guidare il servizio, contribuendo a dare ordine e solennità a quei momenti.
E quei banchetti non erano soltanto occasioni per mangiare bene. Erano anche momenti nei quali i baroni mostravano la propria magnanimità, la generosità e l'ospitalità, rafforzando il prestigio della loro casa.
Non a caso, i Baroni Drammis di Scandale erano ricordati e conosciuti ben oltre i confini del paese come esempio di umanità e accoglienza. In tutto questo, Nicola “i Sontu” aveva un ruolo fondamentale. Era un uomo di fiducia dei baroni, un professionista della cucina e dell'organizzazione dei banchetti, ma soprattutto una persona che aveva saputo conquistarsi un posto importante all'interno della vita della baronia.
Nella sua vita familiare aveva sposato Luisa Cosentino, che, secondo i ricordi tramandati in famiglia, era la prima maestra elementare a Scandale e proveniva da Catanzaro.
Oggi, guardando questa fotografia, penso a quanto sia importante conservare la memoria di uomini come Nicola Tiano. Persone che magari non compaiono nei grandi libri di storia, ma che hanno contribuito, con il proprio lavoro, la propria professionalità e la propria dedizione, a costruire la storia quotidiana di un paese.
Nicola “i Sontu”, mio bisnonno, fu certamente uno di questi uomini. E per i Baroni Drammis rappresentò, senza dubbio, un vero “pezzo da novanta” della loro baronia.