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lunedì 25 ottobre 2021

DISCARICA DI GIAMMIGLIONE, COME OFFERTI IN OLOCAUSTO. ORA SI SCONGIURI TECNICAMENTE.

Ancora una volta ci troviamo a parlare della discarica di Giammiglione! Una vera vergogna per questo nostro territorio, dove uomini senza scrupoli continuano a martorizzare la gente, non basta l’umiliazione di essere i più isolati d’Italia, ma caparbiamente si pensa di realizzare investimenti destinati solo a grossi invasi di rifiuti. Un tempo io ebbi a dire: “ sembriamo offerti in olocausto”, e a distanza di diversi lustri non mi pare che mi sia sbagliato. Prima di entrare nel merito sulle questioni concernenti la possibilità che venga realizzato l’invaso nel territorio crotonese bisogna ripercorrere le precedenti fasi della vicenda, formalizzate in atti e provvedimenti che, nel corso degli anni, sono stati adottati dalle Autorità competenti. Salvo che nel tempo le amministrazioni abbiano stravolto tutto!

Premesso che esiste una clausola di esclusione dal territorio provinciale di Crotone dell’insediamento di impianti di trattamento, trasformazione, conservazione e smaltimento di rifiuti di ogni genere e suoi derivati, così come previsto dal PEAR, approvato con deliberazione del Consiglio regionale della Calabria n. 315/2005”.  

Dal punto di vista formale, inoltre, sono stati attuati passaggi contenuti nelle diverse deliberazioni adottate sia dall’Amministrazione Provinciale di Crotone che da quella Comunale, che costituiscono un ulteriore indice del netto e inequivocabile dissenso manifestato da gli Enti Locali avverso la realizzazione di qualsiasi tipo di impianto di discarica su tutto il territorio di pertinenza; ciò non solo in applicazione anche della normativa speciale vigente in materia (Legge regionale n. 35 del 10/08/2012 – di integrazione e modifica dell’art. 51 della l. r. 19/2002), mediante la quale la Regione Calabria ha sancito il principio secondo cui in zona agricola - qual’è quella oggetto dell’autorizzazione non si possono realizzare discariche e impianti per lo smaltimento di rifiuti. Vanno, altresì, evidenziate le numerose manifestazioni poste in essere dai cittadini che vivono nelle zone interessate i quali sono notoriamente costretti a fare i conti con le esigenze di bonifica di un territorio già sin troppo sfruttato e abusato nel corso degli ultimi decenni.  

Ancora con deliberazione del 27/06/2015, lo scrivente, da sindaco del comune di Scandale  (nonostante che il territorio è  nel comune di Crotone), il Consiglio comunale esprimeva “parere non favorevole alla realizzazione di qualsiasi nuova discarica” per lo smaltimento di rifiuti pericolosi e non, nella località crotonese di Giammiglione. 

Il sindaco Enzo Voce in Conferenza di Servizi ha espresso un secco “NO” alla realizzazione della discarica, ora si rende necessario, a mio avviso, dopo il parere politico, attivarsi per un parere tecnico, affinché si scongiuri definitivamente l’invaso di Giammiglione sulla base del fatto che il terreno, ben quaranta ettari, il migliore del crotonese, è a vocazione interamente agricola, non è in nessun modo possibile abbancare rifiuti non derivante dall’attività agricola o da attività a essa legate, soprattutto in quella zona, dove vi è un’importante coltivazioni ed elaborazioni di prodotti agroalimentari di pregio. La discarica non è possibile a Giammiglione anche perché nelle vicinanze vi è la presenza di alcune centrali biomasse; un termodistruttore; una centrale turbogas e il grande invaso delle ex fabbriche crotonesi. Inoltre, l’idea scellerata di realizzare una discarica nel cuore dei centri abitati ha veramente dell’inverosimile. Non esiste, pertanto, nessuna ipotesi plausibile per realizzare il suddetto invaso.

IGINIO PINGITORE Consigliere comunale Stanchi dei soliti.

 

 

 

lunedì 27 settembre 2021

CROTONE: PITESAI, PARCO EOLICO A MARE, UN'INTERROGAZIONE COMUNALE AL FINE DI UN CHIARIMENTO


In data 24 settembre 2021, il Capogruppo Iginio Pingitore di Stanchi dei Soliti, ho inoltrato al Presidente dal Consiglio comunale di Crotone, un’interrogazione al sindaco e alla giunta su ciò che si è appreso in questi giorni dai media locali: l’ente pitagorico, in prossimità della scadenza dello scorso 14 settembre, non avrebbe presentato l’osservazione concernente il Piano per la tansizione energetica sostenibile delle aree idonee (PITESAI).

L’argomento, che è a cuore di tutti i cittadini crotonesi, ha suscitato alcune polemiche, poiché, il non avvalersi dello strumento di pianificazione delle estrazioni minerarie non consente di identificare le aree idonee ad attività di ricerca per l’estrazione degli idrocarburi in modo sostenibile in un territorio fortemente sfruttato e deturpato dal punto di vista paesaggistico.

Altre piattaforme e nuovi progetti per sfruttare i giacimenti di metano significano nuove perforazioni dei pozzi e i presupposti che le trivellazioni offshore sono sicure e non creano problemi sono smentiti dai risultati di un incidente avvenuto nel Golfo del Messico, nell’aprile 2010, svelando al mondo intero i rischi delle trivellazioni in mare. L’ipotesi sciagurata di installare pale eoliche nel fondale marino, oltre a mettere a serio rischio idrogeologico la città, c’è l’aggravio di una maggiore erosione costiera, deturpa il paesaggio di una zona prestigiosa per la sua storia: a mare dove un tempo attraversarono i gloriosi della Magna Grecia, fra cui il grande filosofo e matematico Pitagora; a terra dove oggi è già deturpata e imbruttita un’intera zona a vocazione turistica occupata dal più grande parco eolico d’Europa.

L’interrogazione presentata al comune è anche per dibattere e conoscere le posizioni dei vari gruppi su una questione particolarmente delicata, considerata la città sofferente da diverso tempo a causa di una grave situazione ambientale. Conoscere anche i provvedimenti adottati o meno dall’ente per presentare le osservazioni al Piano PITESAI e se vi siano richieste pervenute per l’installazione di pale eoliche nel mare. Quale è la posizione del comune per nuove e future richieste che possano ulteriormente compromettere il sottosuolo marino della città di Crotone?

 

VACCINATI E NON VACCINATI HANNO LE STESSE POSSIBILITA’ DI AMMALARSI. IL GREEN PASS E’ INUTILE.


Io da sempre ho imparato ad ascoltare tutti, anche perché in questi tempi non è facile trovare la verità, la menzogna prevale sempre in un mondo di soprusi che impone determinate direttive economiche e finanziarie,  oggi ancor di più, sanitarie. I mainstream non aiutano affatto, diffondono notizie gradite solo ai propri padroni, perciò, ognuno dovrebbe appoggiarsi al proprio buon senso e fare continuo discernimento dei fatti. Una TV Israeliana dimostra con dati alla mano, che i vaccinati, cioè chi ha assunto un siero sperimentale (che non è un vaccino), hanno praticamente le stesse probabilità di essere positivi rispetto a coloro i quali non si sono iniettati la dose. Si ha, quindi, la stessa probabilità di ammalarsi. Infatti, ciò è dimostrabile sulla base dei seguenti dati diffusi in questi giorni da una TV israeliana:

-279 persone in totale (over 60);

-250 casi positivi di completamente vaccinati;

-29 casi positivi di non vaccinati o solo parzialmente.

Il 90% dei positivi era completamente vaccinato e solo il 10% non vaccinato o parzialmente vaccinato. I sieri genici non prevengono il presunto virus, mai isolato.I vaccinati sono nelle stesse condizioni degli altri, quindi, cosa serve il Green Pass? E’ solo una disposizione politica e non certamente sanitaria.

domenica 26 settembre 2021

No al parco eolico shore


 Sono circa 20 anni che mi occupo di ambiente, sia nel mio paese che nel territorio crotonese e iniziai proprio contro la discarica di #Giammiglione nel comune di Crotone.

Oggi che sono consigliere comunale nella città pitagorica mi batterò ancor di più sulla ventilata ipotesi che il Governo abbia concesso ad una Società californiana un’autorizzazione per la ricerca di idrocarburi al largo del mare di Crotone e pare che si vorrebbe realizzare un parco eolico shore (in mezzo al mare). Sono convinto che il sindaco e l'intera amministrazione siano contrari, ma se la cosa dovesse prendere piede, io sarò combattivo e fortemente contrario.
È meglio fin d'ora esprimere il mio dissenso.

domenica 22 agosto 2021

Afghanistan, le persone in fuga da Kabul

La situazione in Afghanistan continua a precipitare. All’aeroporto di Kabul si continua a creare un gran caos, migliaia di persone si accalcano sui velivoli.
 

venerdì 13 agosto 2021

PRIMA DI TUTTO NEI PANNI DEI CITTADINI.


Da circa un anno faccio parte dell’amministratore comunale di Crotone, mi rendo conto, nella piena consapevolezza, che nella nostra città i problemi sono tanti, ma è necessario metterci comunque nei panni dei cittadini, i quali vorrebbero vedere una Crotone migliore, non dico cambiata, ma quantomeno avviata verso il cambiamento. 

E’ vero, la nostra Amministrazione ha trovato tante difficoltà, in parte quelle annose, altre trovano spazio negli ultimi tempi, anche gli eventi calamitosi e la pandemia non hanno certamente aiutato, tuttavia abbiamo risolto la questione dei debiti fuori bilancio: imprese; commercianti; piccoli imprenditori, i quali si sono visti saldare i lavori effettuati nel passato, che attendevano da anni. Anche questo è un modo per risollevare la già carente economia della città.

Un bilancio comunale ridotto all’osso non consente di far luccicare l’attività amministrativa: un capitolo di spesa una volta esaurito occorre l’anno a seguire per far fronte alle altre incombenze. La mia esperienza di sindaco del mio paese, mi ha insegnato che un buon amministratore, qualora, l’ente si trovi in situazione precaria e di predissesto, dovrà salvaguardare il bilancio, contenere le spese e lavorare in maniera parsimoniosa; i bilanci non si salvano spendendo a “vambera”, altrimenti un comune dichiara fallimento.

 I tanti problemi della nostra amministrazione sono anche legati dalla scarsa sensibilità politica, si percepisce a vista la mancanza di dialogo tra cittadini e amministratori, un tempo erano i partiti che facevano da collante, oggi invece sono i Social, i quali spesso sono utilizzati per massacrare i rappresentati di governo; un utilizzo improprio arriva al punto di offendere e seminare continue zizzanie, mentre sarebbe necessario la possibilità per ricercare insieme, soluzioni, progettualità, risposte. 

Ricordo nel passato che le amministrazioni erano sostenute dai propri elettori, dai partiti di appartenenza, oggi non è più così, attorno a un’amministrazione, c’è il deserto, il vuoto, campi minati in ogni angolo, quando, al contrario, dovrebbe prevalere quel senso di responsabilità per il bene della città. 

In questo scenario non mancano i salti di banco, i corvi, i menzogneri, gli insulti e le ingiurie con lo scopo di far vedere inefficienze. 

Il sindaco e la maggioranza di governo, dovrà, però, avere la sensibilità di comprendere il messaggio che viene dal popolo e tramutarlo in fatti concreti, modificare gli apparati amministrativi e avere forza e coraggio di operare serie scelte in armonia con la propria comunità.  Altrimenti ogni sforzo sarà infruttuoso e  sempre vano.