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PICCOLI FRAMMENTI DI VITA PAESANA. QUANDO SI CAMMINAVA INSIEME

Quando guardo le foto antiche del mio paese, riaffiora alla mente una società diversa. Forse più povera, ma certamente più vera. Una società...

domenica 8 novembre 2020

Penso che sia giunto il momento in cui La Abramo Customer Care, azienda che si occupa di call center, dia maggiore chiarezza sulle sorti dei lavoratori. L’ex Datel, è bene rammentare, che fu interessata da crisi dovute in buona parte a decisioni di ristrutturazione e dislocazioni in paesi a basso costo produttivo, infatti, possiede sedi anche all’estero (Albania, Brasile, Germania, Romania).

La decisione di ricorrere al concordato preventivo mette senz’altro a rischio quasi quattromila posti di lavoratori, fra cui mille e duecento prestano servizio al centro di Crotone, per questi ultimi, l’azienda ha informato che ha difficoltà a pagare interamente gli stipendi.

Una realtà come Crotone, dove si assiste da trenta anni a un progressivo smantellamento del tessuto produttivo e industriale, non si può permettere un altro colpo su un’azienda che è stata prosperità per tanti padri e madri di famiglie e giovani in cerca di prima occupazione.

La richiesta di Concordato Continuativo presentata al tribunale di Roma, lo scorso venerdì 30 ottobre, non può che mobilitare le forze sindacali e politiche della città di Crotone.  La stessa Amministrazione comunale guidata da Enzo Voce è pronta ad agire su tutti i fronti, affinché siano salvati i posti di lavori; non dovrà ripetersi ciò che è accaduto lo scorso anno, quando sono stati lasciati a casa ben settecento lavoratori precari senza rinnovo del contratto.

Dopo un anno si ripresenta con lo stesso problema! Tra l’altro in questo periodo non è emerso da parte dell’azienda quel senso di responsabilità, al fine di far rientrare capitali esterni, o almeno, far rilevare anche parzialmente a nuovi investitori e assicurare risorse necessarie per la sua completa riorganizzazione e rilancio.

Viviamo in un territorio in cui non possiamo permetterci di creare nuovi disoccupati, da qui, la nostra presa di posizione: “ Siamo e saremo a fianco dei lavoratori e di coloro i quali vivono in questa martoriata provincia, che non vogliono mollare, e chiedono un luogo, dove far vivere e crescere i propri figli. Siamo e saremo guardiani dei diritti dei lavoratori, pronti a lottare, oggi con quelli appartenenti all’ex DATEL.

 

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