Ci ha lasciato il nostro Rosario. Una notizia che mi ha profondamente sconvolto, perché con lui ho condiviso tanti anni di attività sociali, culturali e politiche locali. Rosario c’era sempre: discreto ma presente, con la sua macchina fotografica pronta a immortalare i momenti più belli della vita di Scandale e, negli ultimi anni, anche della città di Crotone, dove viveva.Era un giornalista autentico, senza peli sulla lingua. Raccontava i fatti con onestà, attenzione e passione, soffermandosi anche sui particolari più piccoli, quelli che spesso fanno la differenza e aiutano a comprendere la verità degli avvenimenti. Le sue cronache erano ricche di dettagli, capaci di restituire fedelmente persone, emozioni e momenti vissuti.
I suoi scritti non mancavano mai in occasione di qualsiasi evento. Ricordo con affetto l’attenzione che dedicava alla banda musicale, di cui ero presidente: seguiva ogni nostra attività, documentando con entusiasmo concerti e viaggi, anche all’estero. Era sempre pronto a raccontare i vari raduni bandistici, le estati scandalesi, le nostre rassegne teatrali, le sagre, le feste popolari, i dibattiti e le riunioni politiche e amministrative. Rosario era ovunque ci fosse vita. Presente nelle ricorrenze religiose, nelle feste mariane, nelle processioni, nelle comunioni, nelle cresime e in tanti altri momenti che scandivano la vita della nostra comunità. Con il suo lavoro ha custodito la memoria collettiva di un paese, lasciandoci un patrimonio prezioso di immagini, racconti e testimonianze.
Se ne va una persona che, nonostante la sofferenza che lo attanagliava in diversi periodi dell’anno, amava profondamente la vita. Sapeva gioire della natura, del creato, delle cose semplici e di quelle fatte bene. Amava osservare, raccontare e condividere. Aveva il raro dono di trasformare ogni avvenimento in una storia da tramandare. Potrei continuare ancora a lungo, perché per raccontare davvero Rosario servirebbe un libro. Ma basta scorrere i social o rileggere gli articoli del suo vecchio blog “By Ros” per rendersi conto dell’immenso lavoro che ha lasciato. In quelle pagine troviamo i momenti della squadra di calcio di Scandale, che lui seguiva, commentava e sosteneva attivamente. Non troviamo soltanto il racconto di alcuni eventi: troviamo, a mio avviso, una parte importante della storia di Scandale, degli anni che lui ha vissuto e raccontato con passione instancabile.
Caro Rosario, ti porterò sempre nel cuore e nelle mie preghiere. Sono convinto che il Signore ti accoglierà tra le Sue braccia e ti donerà quella pace e quella serenità che hai meritato con una vita intensa, segnata dalla sofferenza ma vissuta con grande dignità. Addio, amico mio. La tua voce si è spenta, ma il ricordo che hai lasciato e l’esempio che ci hai donato continueranno a vivere in mezzo a noi, custoditi nel tempo e nella gratitudine di un’intera comunità.
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