Post in evidenza

L’ITALIA CHE TI SORPRENDE: DAL SUD UNA LEZIONE DI DIGNITÀ, SOLIDARIETÀ E UNITÀ NAZIONALE

  Questa volta, la protesta che ha cercato rompere l’indifferenza e di aprire gli occhi a tutti gli italiani è partita dal Sud. Una lezione ...

sabato 24 ottobre 2026

L’ITALIA CHE TI SORPRENDE: DAL SUD UNA LEZIONE DI DIGNITÀ, SOLIDARIETÀ E UNITÀ NAZIONALE

 


Questa volta, la protesta che ha cercato rompere l’indifferenza e di aprire gli occhi a tutti gli italiani è partita dal Sud. Una lezione che non dobbiamo sottovalutare, ma custodire e farne tesoro. In un clima di compostezza, serietà e responsabilità, siamo stati capaci di mobilitare mezza Italia, dimostrando solidarietà, vicinanza e conforto a chi, per lungo tempo, è rimasto in strada, spesso insieme alla propria famiglia, portando avanti la propria protesta nonostante le difficoltà, non è mancata la tazzina di caffè, il panino e financo il piatto di pasta per i manifestanti e perché, no? Anche per le forze dell'ordine. Gesti di grande umanità che i meridionali in questo sono maestri.

Eppure, anche questa volta, non sono mancati i tentativi di fomentare tensioni e screditare la manifestazione. Alcuni esponenti politici, con dichiarazioni sconclusionate e inaccettabili,che bisognerebbe chiedere le dimissioni, hanno cercato di farla passare come una protesta organizzata dalla mafia. Una narrazione, spesso efficace, ma questa volta non ha convinto nessuno. A distanza di oltre 170 anni dall’Unità d’Italia, tanti italiani, dal Nord al Sud, hanno scelto di non fermarsi alle etichette e ai pregiudizi, ma di guardare alle ragioni della protesta.

Forse è proprio da qui che può nascere una vera unità nazionale: dalla capacità di ascoltarci, di comprendere le difficoltà degli altri e di riconoscere che le ragioni di una parte del Paese riguardano, in fondo, tutti noi. L’Italia può continuare a essere una potenza, non attraverso la forza delle armi o la sopraffazione, ma attraverso la sua potenza morale: quella fatta di dignità, solidarietà, senso di responsabilità e rispetto reciproco. Un esempio per l’Europa e per il mondo intero.

Non siamo scaduti nella violenza, né abbiamo trasformato la protesta in una sequenza di fatti di cronaca. Abbiamo dimostrato che si può manifestare con fermezza senza perdere il senso della misura, che si può dissentire senza distruggere e che si può far sentire la propria voce senza cedere alle provocazioni. Forse è proprio questo che qualcuno avrebbe preferito evitare: che la protesta degenerasse, offrendo un pretesto per spostare l’attenzione dalle ragioni delle persone all’ordine pubblico, dalla sostanza ai disordini. Ma non è andata così. Se ne faccia una ragione la politica, di destra e sinistra, se vogliono ancora essere credibile dovranno stare dalla parte dei cittadini e non servi dei poteri forti e delle multinazionali.

Nessun commento:

Posta un commento