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LEPANTO, IL ROSARIO E L'EUROPA: COSA SAREBBE ACCADUTO SE AVESSERO VINTO I MUSULMANI?

  Oggi, 7 ottobre, è una data importante soprattutto per i cattolici: si celebra la Madonna del Rosario, una ricorrenza profondamente legata...

domenica 11 aprile 2021

POVERA CITTÀ

Che tristezza assistere a siparietti da cabaret dove si inscena e si infiltra costantemente la politica dei voltagabbana, quella esibizionista, quella consociativa, di coloro che si accomodano e nello stesso tempo fanno finta di rappresentare il nuovo che avanza: è lusinga, la peggiore, quella legata alle invisibili magagne, ai piccoli e incresciosi compromessi, quella delle acrobazie acquisite dai veterani maestri.

Che amarezza! Ho sempre creduto che l’impegno politico nella cosa pubblica dovesse essere lealtà, spirito di abnegazione e servizio alla comunità senza urli e sbandieramenti circa il bene comune. Quel bene comune che si predica tanto, ma presto si calpesta sotto i piedi.

Che tristezza vedere tanti nuovi personaggetti che si esibiscono volentieri sui social e financo nelle televisioni locali: giovani preparati da vecchi volponi che non si accorgono di essere nelle vesti di semplici scherani, sempre al servizio di qualcuno, pronti a usare la cinica arma e affondarla al momento giusto con irragionevolezza, arroganza, e virtuosa capacità di pugnalare alle spalle chi la pensa diversamente, chi nel campo si è avvicinato per la prima volta solo con l’intento di combattere e difendere la tanta depredata e martoriata città. Pugnalare va ancora di moda tra le giovani generazioni, quelle cosiddette “di primo sbritto”, che credono di poter rivoltare il mondo, salvo poi rendersi conto che la politica è fatta di sacrificio e che, in fondo, al sacrificio è sempre preferibile il riparo nel cantuccio che si sono ricavati.

invece del sacrificio scomodante chiedono solo presenza e una commissione in più per poter continuare a discutere di arzigogoli dialettici. Solo che il Comune non è la redazione di rivista di filosofia teoretica…

 

lunedì 5 aprile 2021

CROTONE SVILUPPO, SALASSO DI SPESE PER L’ENTE, MA E’ NECESSARIO SALVARE IL SALVABILE

Premesso che, “Crotone Sviluppo” è la compartecipata del comune di Crotone, nacque con la nobile idea di favorire la riconversione industriale a seguito della dismissione dell’industria chimica che operò per diversi decenni nella città pitagorica. In seguito la Provincia di Crotone acquisì un pacchetto azionario della stessa e ne divenne socia, al fine di fornire consulenza, supporto e assistenza tecnica, programmi di sviluppo progettazioni alla Pubblica Amministrazione.  Insomma, un’azienda in grado di offrire servizi e promozione, favorendo nello stesso tempo la crescita culturale ed economica del territorio.


Negli anni, però, ”Crotone Sviluppo”, non diede mai risultati eccellenti, a mio parere, dipese sempre dalle varie amministrazioni che si succedevano, una cattiva amministrazione comunale ripercuoteva nel bilancio dell'azienda in house providing. E’ ovvio che le distanze prese dal sindaco Enzo Voce nei confronti della compartecipata abbiano seri fondamenta, soprattutto dopo la relazione resa nota dall’Assessore Antonio Scandale, nella quale si sono rilevate cifre debitorie da capogiro: 

- 240.000,00 di debiti fuori bilancio;

- 250.000,00 euro di TFR non versato.

Inoltre, bisognerebbe appostare fra i costi del prossimo bilancio altri 500.000,00 euro, di cui: 

- 300.000,00 per spese del personale;

 -200.000,00 per gli organi statutari. 

Pertanto, ritengo che le iniziative intraprese dai consiglieri, Danilo Arcuri e Antonio Megna, appartenenti al gruppo “Crotone città di tutti”, siano del tutto infondate nel presentare un esposto alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica, nel quale richiamano il comune alle responsabilità erariali nella gestione della società, poiché, quest’ultima ha subito il totale disinteresse dall’ente, bloccando difatti l’attività cui il comune avrebbe dovuto garantire.

L’esposto non trova logicità, i colleghi di minoranza omettono le responsabilità passate e per onestà intellettuale non bisognerebbe attribuirle alla giunta Voce insediata da sei mesi mesi, né tantomeno al Commissario Prefettizio, il quale da sempre è risaputo, non si occupa delle strategie politiche. Mi dispiace, ma tutto questo sa proprio di pretestuoso.

Detto ciò bisogna vedere cosa farne di “Crotone Sviluppo”. A mio parere, da consigliere comunale, il comune d’ora in poi dovrà contare sui ricavi e soprattutto sui benefici che l’ente possa avere. Puntare l’attenzione verso un’accurata revisione degli sprechi e le inefficienze della municipalizzata, un’azienda non ha diritto a campare se i livelli di spesa diventano insostenibili. 

Si potrebbe, tuttavia, cambiare giuridicamente l’azienda, eliminando gli organi amministrativi, che comportano una spesa pari a 200.000,00, e salvaguardare i posti di lavoro, avviare un PROCESSO DI VALORIZZAZIONE e di riconoscimento nei confronti di quei lavoratori che hanno acquisito una professionalità tale da poter captare fondi europei, affrontare le esigenze di sviluppo dell’intera città, fare di Crotone una città moderna ed efficiente, avviare un programma finalizzato alla realizzazione di progetti tendenti alla rigenerazione urbana, turistica e socio- culturale ed energetica, alla bonifica e all’ambiente, in alcune zone totalmente devastate, ai trasporti e a tutte le infrastrutture, al miglioramento dell’agricoltura (rilancio del pecorino crotonese), alla pesca sostenibile e di tutta la comunità costiera.

CHE COS'È EQUITÀ TERRITORIALE? UN MOVIMENTO NE DI DESTRA NE DI SINISTRA.

Il movimento Equità Territoriale lavora da sempre per dare al sud una concreta possibilità di riscatto tanto da rendere omogeneo lo sviluppo tra le varie aree del paese e della Calabria.

Equità ha radici ben più profonde. Vuole una reale emancipazione della nostra terra. Una forza senza un preciso colore politico, al centro la giustizia e l'equità del territorio, le soluzioni per dare al sud e alla nostra amata Calabria una concreta speranza. Si parla senza nessuna remora dell’alta velocità, dello sviluppo della zona #jonica anche attraverso l’ultimazione della Strada Statale106. Si parla di come si deve agire per ripulire il nostro mare. Si parla di mafia e ‘ndrangheta con coraggio e determinazione.

Sia a destra che a sinistra ci sono persone con nobili propositi in grado di creare una nuova svolta culturale. Il Movimento guarda l'Italia, ma con occhio attento verso il sud, come il suo fondatore Pino Aprile, che da sempre mette al centro le ingiustizie subite da questa parte dell'Italia.

Quella destra e quella sinistra fatta di tante persone perbene, che credono ai valori della legalità, in Calabria tracciata da Luigi De Magistris, oggi possono trovare casa in questo Movimento.

A presto il nuovo circolo a Crotone.

 


martedì 30 marzo 2021

MAINSTREAM E POLITICANTI ORA VOGLIONO LA TESTA DI GRATTERI


Più che per aver sostenuto tesi antisemite, è più probabile che qualcuno voglia utilizzare le becere accuse mosse a Nicola Gratteri per ostacolare il suo operato contro la ‘ndrangheta e per favorirne la rimozione dalla carica. 

Affermazioni gravi da parte del mainstream giornalistico e politico. “A casa subito, un magistrato che avanza tesi antisemite va rimosso”, sostiene Calenda. L’avete mai sentito accollarsi il peso e la responsabilità della lotta contro la mafia? Sentenze in primo grado senza essersi neppure accertato della veridicità delle informazioni. Fonti? Ignote! 

Come si può definire antisemita Gratteri? Un professionista umile che lotta col sangue contro il nerbo duro della ‘ndrangheta, diffusa oramai in tutto il mondo. 

Invocare la rimozione dalla carica di magistrato ha veramente del grottesco, ancor di più quando l’incriminata prefazione di Gratteri tratta “innocuamente” degli affari delle mafie nell’emergenza Covid. Non sorprende la tempistica delle accuse: Gratteri ha più volte ribadito che di qua a poco gli avrebbero tolto la Procura di Catanzaro.

Darà forse fastidio che nei dibattiti pubblici il magistrato calabrese evidenzi il ruolo delle organizzazioni mafiose nella gestione del Recovery Fund, del mercato redditizio dei falsi tamponi e dei falsi medicinali relativi al Covid-19?

Nessuna tesi antisemita né opinioni difficili a comprendersi data l’ovvia chiarezza: mettere in campo tutti gli strumenti possibili al fine di evitare rischi di infiltrazione e favoreggiamento mafiose, come è spesso accaduto nelle situazioni di calamità ed emergenza, nelle quali si è innestata un’economia parallela ad esclusivo beneficio dei clan. Argomenti che il magistrato ribadisce tutti i giorni, in ogni occasione, dallo scoppio dell’emergenza sanitaria.

È veramente incettabile che si voglia mettere il bavaglio al libero pensiero di una persona; che si voglia accusare di antisemitismo un uomo dall’eccellente profilo morale e professionale. Tale evenienza dovrà farci riflettere seriamente, proprio sulla base del fatto che la Calabria è e continua a essere devastata dalla corruzione e dagli intrecci politico-mafiosi. Tutti i calabresi, e non solo, hanno l’obbligo e il dovere di difendere un grande uomo e soprattutto un grande magistrato. Pertanto, mi associo all’appello che da più parti proviene a difesa di Nicola Gratteri: non lasciamolo solo!

domenica 28 marzo 2021

SENZA LA FOLLA NON SEMBRA PIÙ IL POPOLO DI DIO IN CAMMINO.

Si è conclusa la giornata della festa delle palme a Scandale. Si è tutto svolto in chiesa, mi è mancata la processione, tutti i momenti che si svolgevano nel passato. Senza la folla non vedo più un popolo in cammino, perdonatemi, ma è semplicemente una mia riflessione.

La mia palma, come da abitudine, l'ho appoggiata sotto il crocifisso di casa mia in segno di pace e unione fra la gente.








venerdì 26 marzo 2021

UN VENERDÌ DI QUARESIMA PIÙ FUNESTO


Ci ha lasciato Mons. Francesco Frandina, da tutti i conoscenti, don Ciccio, aveva 86 anni ed era nato a San Mauro Marchesato, è stato Vicario Generale di tre arcivescovi. A piangerlo, è un’intera comunità, quella, appunto di Rocca di Neto, dove è stato il parroco per quasi 60 anni,  punto di riferimento per tanti fedeli. Di don Coccio ho dei bei ricordi, un prete semplice, sorridente e rassicurante. In mancanza del nostro parroco spesso celebrava a Scandale. " a Duminica celebra don Cicciu" diceva il caro compianto don Renato, come se volesse dire, vi lascio in buone mani. Ora fra le braccia del Signore continua a pregare per noi. Addio don Ciccio.

martedì 9 marzo 2021

OPERE INFRASTRUTTURALE AL CENTRO DEI DIBATTI DELL’AMMINISTRAZIONE VOCE. SI PUNTA VERSO LA CROTONE-SIBARI

Questa sera si è riunita la V Commissione presieduta dall’Ing. Salvo Riga per discutere il seguente unico punto all’Ordine del giorno: “Delibera d’indirizzo su S.S 106 tratto tra l’aeroporto Pitagora di Crotone e la località Sibari innesto SS534 nel Comune di Cassano allo Jonio”.

Nell’incontro ha partecipato da remoto anche il dott. Fabio Pisciunieri, responsabile del servizio trasporti, mobilità e sicurezza stradale della Provincia di Crotone. Va ricordato che il 1°  marzo 2021, il Consiglio comunale di Crotone ha deliberato la deroga concernente l’eliminazione del dibattito pubblico per la realizzazione della cosiddetta variante della SS 106 Crotone-Simeri. Ora si punta alla redazione del progetto, affinché possa accorciare le distanze verso l’area nord del territorio della fascia jonica e rendere concreto quanto già stabilito nell’ultimo incontro tenutosi il 23 febbraio.

Nell’aprire i lavori il Presidente della V commissione, Salvo Riga, ha dato degli accenni sulla bontà del progetto che si vorrà realizzare: ha salutato e ringraziato i presenti ed ha ceduto la parola a Fabio Pisciunieri il quale, nel suo intervento, ha illustrato tecnicamente l’opera, invitando tutti a intraprendere ogni attività per arrivare nell’immediato a una determinazione da parte del Ministero delle Infrastrutture. Sotto quest’aspetto è necessario, quindi, acquisire la delibera di consiglio da far approvare a tutti i Comuni interessati, fra cui quello di Crotone, tutti gli atti deliberativi per richiedere anche in questo caso la Deroga al Dibattito Pubblico e procedere direttamente agli studi di perfettibilità tecnico-economica nonché alle successive fasi progettuali.

A dire la verità i nuovi lavori si realizzerebbero in conformità a quanto l’ANAS con il beneplacito del CIPE approvò nel 2005 tre progetti preliminari relativi ai lavori di costruzione di 172 Km della Nuova Statale 106 Jonica (E90), corredati ognuno dal relativo Studio di Impatto Ambientale, prevedendo tre megalotti:

megalotto 9, dallo svincolo dell’Aeroporto S. Anna a Mandatoriccio;

megalotto 8, da Mandatoriccio a Sibari;

megalotto 6 Simeri -Crotone.

Oggi si apre un nuovo scenario sulla viabilità attraverso una riformulazione dei vecchi progetti adattabili in un contesto diverso di 15 anni fa. Cosicché la variante Simeri-Crotone si procederà all’adeguamento dei due vecchi megalotti (8 e 6) con un solo progetto,  “Crotone, Aeroporto Pitagora – Sibari”, il quale ha già incassato l’attenzione di tutti.