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LEPANTO, IL ROSARIO E L'EUROPA: COSA SAREBBE ACCADUTO SE AVESSERO VINTO I MUSULMANI?

  Oggi, 7 ottobre, è una data importante soprattutto per i cattolici: si celebra la Madonna del Rosario, una ricorrenza profondamente legata...

sabato 27 luglio 2019

VINCENZO CARVELLI E' POLIZIOTTO IN UNA FICTION DELLA RAI

Il giovane scandalese Vincenzo Carvelli è stato selezionato per far parte del cast della fiction di Rai Uno, la cui protagonista è Vanessa Incontrada nel ruolo di una donna coraggiosa “Angela “.

La storia raccontata nella fiction è quella di una mamma che ha perso da poco tempo suo figlio a causa di un incidente stradale. La vita di Angela, però, è stata scossa da un evento ancora più traumatico che la cambierà per sempre: un omicidio. Tra gli altri protagonisti della serie anche Giuseppe Zeno e la partecipazione di Katia Ricciarelli, la fiction andrà in onda in tre puntate dal mese di settembre prossimo. Vincenzo Carvelli in questa prima serie svolgerà il ruolo di poliziotto.

E così il nuovo promesso attore raggiunge il primo obbiettivo, dopo le tante esibizioni nei vari gruppi locali tra recite e teatrini, musica e canti, il suo più importante approccio nelle vesti di attore avviene in una Passione di Cristo organizzata dal gruppo parrocchiale, nella quale a Vincenzo venne attribuito il ruolo di Gesù, nelle cui vesti svolse in maniera esemplare un’emozionante rappresentazione della passione, morte e risurrezione.

Quella esperienza segna Vincenzo, affinché possa coltivare la propria ambizione, d'altronde quella scenografia fece rivivere i momenti salienti delle sofferenze dell’Uomo nel più possibile attinente ai Vangeli, la finzione diventa quasi realtà sul Golgota, sulla croce, fino all’ultimo respiro del Salvatore del mondo.
Trascorso qualche anno da quella toccante esperienza, dopo la scoperta del nuovo talento, Vincenzo non rinuncia al sogno che porta fin dalla sua tenera età, partecipa, quindi, all’annuncio per un casting, dove in seguito è stato chiamato a partecipare ai provini, e dopo un mese la notizia di essere stato selezionato.
Immensa è la gioia di Vincenzo, come un ritorno alla vecchia finzione terminata con l’ultimo respiro sulla croce, e oggi metafora di resurrezione in un nuovo mondo che si annuncia ricco di soddisfazioni e foriero di aspirazioni future.

[ IGINIO PINGITORE]




mercoledì 17 luglio 2019

PASQUALE MINNITI UNO DEGLI ULTIMI COMUNISTI VERACI, SCRITTORE, GIORNALISTA, AMBIENTALISTA


Pasquale Minniti uno degli ultimi comunisti veraci, scrittore e giornalista, anticlericale con pensieri profetici, ambientalista e autore di inchieste contro le discariche nella terra dei fuochi.

Pasquale Minniti fu uno scrittore e giornalista scandalese, di ideologia comunista verace di altri tempi, impegnato da sempre culturalmente, visse per lunghi periodi in Campania dove collaborava con molti quotidiani, scrisse molti libri, l’ultimo dei quali mai completato, “il ritorno alla terra”, contiene pensieri quasi profetici.

Pasquale condusse una vita molto movimentata, come tanti altri giovani che vissero i famosi anni “ Sessanta “, fu una persona molto riservata e sempre dalla parte degli ultimi, tra i poveri e dimenticati dal mondo, conobbe negli anni la sofferenza, anche quella patita nelle carceri; non fu un criminale, ma le sue colpe furono la difesa degli ideali, la ricerca costante delle verità nascoste tra i poteri forti esistenti. Essere voce dei deboli e degli sfruttati, raccontava la vita di tutti i giorni, la drammaticità dell’evoluzione dei tempi, gli affari loschi della ‘ndrangheta, della camorra, il business sui rifiuti e sull’inquinamento ambientale, gli intrallazzi tra mafia e politica in un’ Italia senza più prospettive sociali, ovvero senza più prospettive socialiste, ma di partiti svenduti al capitalismo.

Minniti fu dunque un intellettuale comunista, verace, marxista, contro ogni forma di modernismo, considerava il progresso come mezzo dell’autodistruzione dell’uomo, anticlericale per eccellenza, ma nello stesso tempo aveva una propria idea di fede, rafforzata di più negli ultimi anni in cui nella sua vita incontrava il caro Gino Scalise. Non a caso in quegli anni realizzò un libro dedicato alle opere di don Renato Cosentini, dal titolo: “un prete di campagna”. 
Nel suo mondo materialista apprezzò le testimonianze di fede e spiritualità di Gino, continuava la ricerca del Sacro, andando oltre, fino al punto di prendere le distanze da quel laicismo, da lui definito “consumistico”, ispirandosi nei suoi scritti, inconsciamente a pensieri attuali, molto profetici. Nel suo “il ritorno alla terra “, infatti, raccontava il mondo dalla sconfitta del comunismo alla caduta definitiva del capitalismo, e poi il ritorno obbligato dell’uomo alla terra, all’agricoltura locale per combattere la denutrizione di milioni di persone nel mondo, quella stessa terra oramai inquinata e distrutta, a cui l’uomo, con le poche risorse rimaste, non potrà mai più bonificare.

Minniti fu uno dei primi giornalisti a condurre serie inchieste sulle discariche abusive situate nella terra dei fuochi in Campania, secondo cui l’inquinamento porterà danni irreparabili, ai quali nessuno riesce a porre freno, vedeva già da qualche decennio fa la nascita di una crisi dove tutto collasserà sotto il macigno dell’egoismo umano. Minniti fu convinto che tutto questo sarebbe accaduto nel giro di pochissimo tempo, perché già gran parte della popolazione vive in misere condizioni: quanti bambini muoiono di fame di fronte ad una sfrenata globalizzazione senza regole.

In Piazza Oberdan, a Condoleo o al campo sportivo del paese si chiudeva nella sua vecchia macchina, trascorrendo le ore, tra articoli del giorno, pezzi di storia, cultura e romanzi scritti rigorosamente a mano, una penna abile capace di ferire coloro i quali calpestavano la dignità degli ultimi. Minniti fu un vero messaggero di cultura, un profeta in difesa dei diritti e della dignità dei poveri; egli stesso povero volontario che viveva di sola scrittura nella sua piena convinzione che tutto è di tutti e che l’Onnipotente non aveva creato le cose soltanto per pochi, ma, quantomeno, perché esse fossero condivise con gli altri.
[IGINIO PINGITORE]




venerdì 12 luglio 2019

MANIFESTAZIONE DISCARICA TRA DINIEGHI, QUERELE E MANCATA VOTAZIONE DI CONTRARIETA'

Ieri si è conclusa la serata organizzata dall’ Amministrazione Comunale sulla questione legata alla discarica di Santa Marina, come ho già documentato e pubblicato in questi giorni su questa piattaforma, dovrò dire che oggi c’è un elemento in più, poiché dopo gli interventi dei rappresentanti e tecnici della Ecolsistema si è vivacizzato il dibattito, e il sindaco Barberio ha dichiarato che sarà contro ogni ipotesi che possa costruire la discarica, impedirà mediante ordinanza l’inizio dei lavori.Peccato, però, che tutto l’iter amministrativo di questi mesi è finito tutto liscio a favore della ditta Ecolsistema, senza mai subire la minima interruzione, fino al punto che la regione Calabria ha rilasciato tutto, finanche il Decreto regionale, mediante il quale consente alla Ecolsistema il via libera alla realizzazione della discarica che non entusiasmerà coloro i hanno a cuore la vicenda e per tutti quelli che fino ad oggi l’hanno ostacolata.
Da parte mia ho dato tutto il mio contributo, mettendo in campo l’evoluzione dei fatti, purtroppo le mie prese di posizioni hanno un prezzo da pagare su tutti i fronti, spesso chi dovrà essere dalla tua parte si trova dall’altra, addirittura in questi giorni ho ricevute minacce di querele, tra cui quella annunciate dal sindaco pubblicamente ieri sera in Piazza e non è mancato un insulto alla mia persona. Aspetto le querele, ho sempre camminato a testa alta, semmai, sono io che potrò mostrare le omissioni compiute. La discarica andava scongiurata prima, impugnando giuridicamente gli atti, al contrario invece, appare alquanto difficile impedire la costruzione solo attraverso ordinanze sindacali, sicuramente determineranno le sospensioni, ma per brevissimi tempi, il problema si ripresenterà.È necessario, quindi, sperare ancora di trovare i cavilli giuridici per scongiurare seriamente l’invaso, ma nello stesso tempo evitare il rischio di far cadere al comune ingenti danni di risarcimento che potranno colpire la già precaria situazione finanziaria dell’ente.Rimaniamo convinti che non bisogna mai abbassare la guardia e sostenere comunque ogni azione rivolta a scongiurare la realizzazione della discarica.La serata si è conclusa registrando ancora una volta la mancata votazione, atto imprescindibile a cui non si può fare a meno, affinché ogni membro possa esprimere la contrarietà alla discarica e nello stesso tempo creare un atto amministrativo utile da allegare ad ogni ricorso che si vorrà adottare.

mercoledì 3 luglio 2019

DISCARICA DI SCANDALE: IL RICORSINO DI BARBERIO TRA OMISSIONI E FUTILI MOTIVAZIONI, IL TAR PARE CHE ABBIA RITENUTO " TARDIVO " , ECCO I FATTI.


 L’ attuale amministrazione comunale avrebbe dovuto contrastare la discarica di Santa Marina mediante il ricorso costruito dalla precedente Amministrazione, guidata dal sottoscritto, che in seno di Conferenza di Servizi bloccò  il procedimento autorizzativo, peccato, però, che Barberio, non ha voluto dare seguito, inventandosi una ragione alquanto infondata, cioè, di non aver trovato nessun documento in comune, fra l’altro, più volte smentito dallo scrivente  ( come si può vedere dalle foto allegate dal precedente post ). Giustificazioni non valide, poiché anche i bambini capiscono che gli atti non si perdono mai, basta rivolgersi alla regione per avere copie dei verbali e determinazioni.

Ad inchiodare Barberio nella sua ambiguità sono i fatti. Prima di tutto non si capisce come sia stata portato ulteriormente l’argomento discarica in una nuova Conferenza di Servizi, oltretutto, passa senza l’impugnazione della stessa, ignorando tutti i punti a sfavore. In seguito, Barberio sceglie il “ ricorsino “presso il Consiglio dei Ministri, nella piena consapevolezza, che quest’ultimo non è un tribunale che possa bloccare l’iter autorizzativo, non è il giusto destinatario, non ha alcun titolo per esprimersi, lo stesso, infatti ha dichiarato che il ricorso non è di competenza ed è del tutto irricevibile!! Si dice che il tempo è galantuomo, i mesi trascorsi spiegano bene come Barberio non ha mai voluto continuare sulla stessa scia della vecchia Amministrazione, poiché sarebbe significato chiusura di ogni ipotesi di ritrattamento dell’argomento discarica.

La dice lunga anche il fatto che l’attuale Amministrazione è l’unica che non ha chiesto ai consiglieri comunali se sono a favore o contro la discarica, per di più, anche questi ultimi, non chiedono un consiglio ad hoc, medesimo comportamento è assunto dai membri dell’opposizione, dopo i rumorosi comizi di campagna elettorale si sono volatilizzati, spazzati via in cielo come un tornado in una grande bufera di vento. Perché questo atteggiamento? Amministratori che non prendono di petto una seria questione cittadina?  La popolazione tutta vuole il Consesso civico che si riunisca ed esprima dissenso, altrimenti come si può legittimare una proposta che ponga ufficialmente opposizione? Come si può impugnare un atto amministrativo senza la minima espressione popolare?  Sono tanti gli interrogativi a cui nessuno di questa amministrazione sappia rispondere.

Barberio, dopo mesi di attesa, con un comunicato fa sapere, di aver inoltrato  ricorso al TAR, con una missiva che gira da qualche mese su WhatsApp e sulle chat dei social per tranquillizzare la gente. Nessuno, però, tuttora, abbia visto documenti ufficiali, pare che neanche i più stretti collaboratori, infatti, quelli emersi in questi ultimi giorni non si evidenziano in carta intestata, né tanto meno con data e protocollo dell’ente, nessuna delibera di contrarietà, nonostante le insistenze del Comitato cittadino preoccupato che non sia stato indetto un solo Consiglio comunale. 

Il ricorso del sindaco Pingitore si è basato su un’ampia veduta del territorio crotonese, il quale è saturo di impianti e siti inquinanti, su una descrizione dettagliata della vocazione agricola dell’intera area, citando il diniego di tutte le delibere Comunali, Provinciali, regionali e le conclusioni del Presidente della Repubblica. Nella missiva di Barberio, invece, tutte queste ragioni sono omesse, l’unico appiglio è l’esistenza di un elettrodotto, il quale può essere rimosso con una semplice variante, se questo è il pretesto per cui il TAR possa annullare il provvedimento, beh, appare, difficile, e alquanto ridicolo. Come se non bastasse, però, girono le ultime indiscrezioni, pare che siano trascorsi i termini previsti di 60 giorni, ed il Tribunale Amministrativo abbia rigettato tutto proprio per scadenza di termini, con la seguente clausola: “Ricorso tardivo “. Se questa è la conferma, significa che i cittadini dovrebbero mettersi l’animo in pace, che la ditta costruttrice può iniziare i lavori di costruzione come vuole e quando vuole per realizzare l’invaso a Santa Marina di Scandale.




martedì 25 giugno 2019

CONTRO LA DISCARICA DI SANTA MARINA NON È STATO SEGUITO IL PERCORSO DELLA PRECEDENTE AMMINISTRAZIONE. ECCO UN SERIO RICORSO PRESENTATO DAL SOTTOSCRITTO NELLE VESTI DI SINDACO.

Abbiate la bontà di conoscere i fatti leggendo tutto... Il pecedente sindaco, Iginio Pingitore, in seno di Conferenza di Servizi bloccò il procedimento autorizzativo mediante un serio e fondato ricorso, peccato, però, che l'amministrazione attuale non ha voluto dare seguito, dichiarando ragioni infondate, cioè, di non aver trovato nessun documento in comune, fra l’altro, più volte smentito dal sottoscritto (le copie allegate sono la conferma). Giustificazioni non valide, poiché tutti capiscono che gli atti amministrativi non si perdono mai, basta rivolgersi alla Regione per avere copie dei verbali e determinazioni.
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ECCO I PUNTI SALIENTI CHE HANNO DETERMINATO LA SOSPENSIONE DELL’ITER AUTORIZZATIVO.
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 1- Aspetto morale. Premesso che il crotonese è saturo di discariche, un’ulteriore autorizzazione comporterebbe maggiore rischio per la salute. Nel territorio esistono tre centrali a biomasse, una turbogas, un termodistruttore e un inceneritore a olio di palma , una discarica in zona Pertusola, altre in località Farina e Columbra, nelle vicinanze di Papanice, contro cui gli abitanti denunciano il grave impatto ambientali. Nel territorio inoltre è situato il più grande parco eolico, dove imbruttisce e sacrifica un eccellente territorio a vocazione agricola. Il sito di Santa Marina è posizionato al centro della valle del Neto, dove vi è una fiorente agricoltura, apicoltura e pastorizia, abitazioni distanti in linea d’aria a poche centinaia di metri.
2- Aspetti giuridici e amministrativi che giustificano il diniego della discarica a Santa Marina e nel territorio crotonese, il tutto è contenuto nei documenti allegati, protocollati in comune e inviate in Conferenza di Servizi. 

Ecco il contenuto di un serio ed efficace ricorso:
 1- Ancor prima di entrare nel merito delle questioni concernenti la possibilità che venga realizzata, nell’ambito del territorio di questo Comune (loc. Santa Marina o di territori limitrofi), una nuova discarica, conviene ripercorrere le precedenti fasi della vicenda che sono, del resto, formalizzate in atti e provvedimenti che, nel corso degli anni, sono stati adottati dalle Autorità competenti.
2- Con Decreto n. 2014 del 1 marzo 2010 la Regione Calabria esprimeva giudizio di compatibilità ambientale favorevole e rilasciava autorizzazione integrata ambientale (AIA) in favore della ditta Ecolsystema srl per la realizzazione di una discarica per rifiuti speciali non pericolosi dedicata esclusivamente allo smaltimento dei rifiuti contenenti amianto da ubicarsi in località Santa Marina del Comune di Scandale (KR).
3- Con deliberazione n. 24 del 13/05/2010 il Consiglio della Provincia di Crotone, all’unanimità dei presenti, decideva di: - “ribadire la propria opposizione alla realizzazione di qualsiasi impianto di discarica in tutto il territorio provinciale”; - “impegnare il Presidente dell’Amministrazione Provinciale a chiedere la revoca del decreto 2014/2010 della Regione Calabria”; - approvare, ai sensi e in attuazione di quanto disposto all’art. 197, comma 1, d.lgs. 152/06, un documento allegato che aggiornava e sostituiva il capitolo 6 “individuazione delle zone idonee per la localizzazione degli impianti” del Piano Provinciale di Gestione Rifiuti approvato con Deliberazione di Consiglio Provinciale n. 32 del 20/09/03.
4- La suddetta Autorizzazione ambientale veniva sospesa con D.D.G. n° 9369 del 17/06/2010 e D.D.G. n. 18308 del 14/12/2010, in seguito ad apposita istanza in autotutela del Comune di Scandale.
5- A seguito di “alcuni approfondimenti istruttori” la Regione Calabria con DDG n. 540 dell’01/02/2011 e DDG n. 873 del 15/02/11, confermava ed integrava l’autorizzazione n. 2014/2010.
6- Successivamente, però, in seguito alla “sopravvenuta conoscenza della clausola di esclusione dal territorio provinciale di Crotone dell’insediamento di impianti di trattamento, trasformazione, conservazione e smaltimento di rifiuti di ogni genere e suoi derivati, così come previsto dal PEAR, approvato con deliberazione del Consiglio regionale della Calabria n. 315/2005”, la stessa Regione Calabria, con i DDG 12148 del 27/09/11 e DDG n. 15984 del 22/12/11, disponeva nuovamente la sospensione dell’AIA n. 2014/2010 precedentemente riconfermata ed integrata come indicato al precedente punto 5.
7- Nel frattempo, anche la l.r. n. 47 del 23/12/11 disponeva la sospensione degli effetti di tutte le autorizzazioni già rilasciate per la realizzazione e l’esercizio di impianti di smaltimento di rifiuti contenenti amianto non ancora in funzione. Con DDG n. 1379 del 8/02/2012 il Dipartimento Ambiente della Regione Calabria prendeva atto di tale sospensione ope legis. La Ecolsystema srl impugnava tale ultimo provvedimento di sospensione dinanzi al TAR Calabria il quale, con sent. n. 365/13 rigettava il ricorso.
8- Va, altresì, evidenziato che, con l.r. n. 35 del 10/08/2012 – di integrazione e modifica dell’art. 51 della l. r. 19/2002 - la Regione Calabria ha sancito il principio secondo cui in zona agricola - qual’è quella oggetto dell’autorizzazione n. 2014/2010 - è vietata “ogni attività di deposito, smaltimento e lavorazione di rifiuti non derivante dall’attività agricola o da attività ad essa complementari situate all’interno di zone agricole con coltivazioni o elaborazioni di prodotti agroalimentari di pregio con tutela o marchio di qualità, con particolare riguardo per le zone ricadenti in distretti rurali o agroalimentari di qualità”. A ciò si aggiunga che l’Area di Santa Marina del Comune di Scandale (KR) risulta, altresì, essere iscritta nel catasto delle cc.dd. “aree percorse da incendi”, per le quali vige il divieto assoluto di variazione d’uso per 10 anni.
9- In tale contesto, con D.P.R. n. 4582 del 29/10/2012, il Capo dello Stato, udito il parere 4094/11 del CdS, reso nell’Adunanza del 16/05/2012 della II Sezione, accoglieva il ricorso straordinario proposto da un’impresa di Apicoltura contro la Regione Calabria e nei confronti di Ecolsystema srl, e annullava il DDG 2014/2010 suindicato.
10- Il D.P.R. 29/10/2012 rilevava, innanzitutto, la violazione da parte dell’autorizzazione ambientale impugnata, delle disposizioni contenute nel Piano Energetico ambientale della Regione Calabria (PEAR), approvato con Deliberazione del Consiglio Regionale n. 315 del 14/02/2005, il quale espressamente stabilisce “considerata la significativa presenza sull’intero territorio crotonese di numerosi impianti industriali di trattamento rifiuti, con forte impatto ambientale si esclude la possibilità di autorizzare l’ubicazione, sul detto territorio di ulteriori impianti di trattamento, trasformazione, conservazione e smaltimento di rifiuti di ogni genere o suoi derivati”.
11- Con ricorso, pervenuto al protocollo del Comune di Scandale il 10 gennaio 2013 col n. 132, la Ecolsystema srl chiedeva la revocazione del D.P.R. 29/10/2012 sostenendo che il provvedimento regionale n. 2014/2010 oggetto di annullamento, era stato successivamente confermato ed integrato dal d.d.g. n. 540 del 1/02/2011, unitamente al decreto confermativo n. 873/2011, e che, pertanto, il ricorso straordinario al P.R. doveva ritenersi improcedibile per carenza di interesse.
 12- Con memoria del 14/03/13 il Comune di Scandale rilevava l’inammissibilità del ricorso per revocazione suindicato, ciò anche tenuto conto della circostanza per cui il D.D.G. 2014/2010 era stato comunque annullato per violazione del Piano Energetico Ambientale Regionale, con assorbimento di ogni ulteriore profilo.
13- Con memoria integrativa del 23/02/2015 la Ecolsystema srl, sempre in seno al giudizio per revocazione, rilevava il venir meno dell’oggetto del contendere per effetto della nota 9/12/14 con la quale la Regione Calabria comunicava il “riavvio della procedura di VIA/AIA per il progetto di riconversione della discarica per rifiuti non pericolosi”. Va, a tale ultimo proposito, sin da subito anticipato che, pendente il giudizio per revocazione, in data 4/06/14 la Ecolsystema srl presentava alla Regione Calabria domanda di Autorizzazione Integrata Ambientale, volta a richiedere la verifica di assoggettabilità a VIA della richiesta di modifica alla discarica in loc. Santa Marina nel Comune di Scandale autorizzata con D.D.G. N. 2014 del 1/03/2010 per rifiuti non pericolosi contenenti amianto, così da trasformarla in discarica per rifiuti non pericolosi c.d. per R.S.U.
14- Nel frattempo la Sezione II del Consiglio di Stato adito in sede di revocazione, nell’Adunanza del 24/06/2015, ribadiva al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare l’invito - già rivolto nelle precedenti Adunanze del 16/04/14 e del 22/10/14 - a trasmettere alla Sezione stessa “tutti gli atti del giudizio a quo”, lasciando impregiudicata ogni questione in rito e in merito e rinviando nelle more del richiamato adempimento, l’esame del ricorso.
15- Ancora con deliberazione 27/06/2015 il Consiglio Comunale di Scandale esprimeva “parere non favorevole alla realizzazione di qualsiasi nuova discarica o ampliamento di quelle esistenti, per lo smaltimento di rifiuti pericolosi e non, nel sito di località Gianmiglione e, più in generale, parere non favorevole ad impianti di smaltimento rifiuti sull’intero territorio comunale”. Pur sorgendo nel Comune di Crotone, infatti, il sito di Gianmaglione è limitrofo al territorio del Comune di Scandale, ed è stato richiamato in quanto il Piano Regionale dei rifiuti redatto nel 2007 lo ha individuato tra i siti idonei ad essere destinati a discarica per rifiuti non pericolosi, seppure principalmente a servizio della bonifica dell’Area del S.I.N.
16- Come anticipato all’ultimo periodo del punto 13), nelle more, la Ecolsystema srl, con nota prot. 184828 del 4/06/14, presentava alla Regione Calabria richiesta di riesame e modifica per la conversione della discarica autorizzata nel 2010 (con D.D.G. n. 2014/2010 annullato dal D.P.R. 29/10/12 oggetto del giudizio per revocazione ad oggi ancora pendente) in discarica per rifiuti non pericolosi, ovvero per la modifica dei codici CER in ingresso alla Discarica per rifiuti speciali non pericolosi. 17- Nella seduta del 22/07/15 il Dipartimento Ambiente e Territorio – Struttura Tecnica di valutazione VIA – AIA – VI – VAS, della Regione Calabria esprimeva parere di esclusione dell’ulteriore procedura di VIA e parere Tecnico favorevolerelativo alla richiesta di modifica dei codici CER in ingresso alla Discarica per rifiuti speciali non pericolosi da realizzarsi in loc.tà Santa Marina del Comune di Scandale.
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Premesso quanto sopra, va detto che la disciplina speciale recata dal d.lgs. n. 152/06 in materia ambientale e la decisione assunta con D.P.R. 29/10/2012, sarebbero di per sé sufficienti a chiarire l’evidente impossibilità di una concreta realizzazione della discarica in località Santa Marina del Comune di Scandale, sia per l’ipotesi di smaltimento di rifiuti speciali (amianto), che nel caso dei cc.dd. rifiuti solidi urbani. Dal punto di vista formale, inoltre, sono stati posti in essere passaggi contenuti nelle diverse deliberazioni adottate sia dall’Amministrazione Provinciale di Crotone che da questa Amministrazione Comunale, che costituiscono un ulteriore indice del netto ed inequivocabile dissenso manifestato da detti Enti Locali avverso la realizzazione di qualsiasi tipo di impianto di discarica su tutto il territorio di loro pertinenza; ciò non solo in applicazione della normativa speciale vigente in materia, ma, altresì, in accoglimento delle numerose manifestazioni poste in essere dai cittadini che vivono nelle zone interessate i quali ultimi sono notoriamente costretti a fare i conti con le esigenze di bonifica di un habitat già sin troppo sfruttato ed abusato nel corso degli ultimi decenni. È da escludersi, dunque, la possibilità che oggi il Comune di Scandale possa, immotivatamente ed irragionevolmente, mutare orientamento in materia, specie ove si consideri che i fattori ostativi alla realizzazione dell’opera in discorso non sono stati in alcun modo, nel frattempo, rimossi.

domenica 23 giugno 2019

... Quando si faceva a Scandale una gran bella festa dedicata alla Madonna della Difesa a Settembre, e dopo la settimana di Pasqua il rito era dedicato alla Beata Vergine del Condoleo. Davanti alla processione i tanti membri del Comitato, fra cui mio zio Iginio Carvelli, si scorge appena mio fratello Fedele, don Guglielmo Drammis, Luigi Spina, Mastro Florio e Nicola Crudo che un tempo questi signori erano spesso divisi dalle varie fazioni politiche,ma uniti nella fede e nelle attività a favore del nostro paese.
Rimpiango quei tempi...
LA DISCARICA A SCANDALE SI FARÀ PERCHÉ NON È SOLO LA POLITICA A VOLERLA, MA TUTTI I POTERI E ISTITUZIONI CROTONESI: MASS MEDIA, ASSOCIAZIONI, SCUOLA, RELIGIOSI E PROFESSIONISTI, MEDICI E OSPEDALIERI
 Sono veramente esterrefatto, a Scandale, una comunità in subbuglio per la realizzazione della discarica a Santa Marina, e il mondo Crotonese si è fermato, è calato un inspiegabile e preoccupante silenzio, prima di tutto la Stampa e le televisioni locali, che non si degnano di spendere neanche una parola, prestano attenzione per una barchetta di migranti in arrivo, che grazie a Dio viene accolta, ma per la costruzione di un mega invaso di rifiuti nel pieno centro della Provincia di Crotone non gliene frega niente. Non parliamo del mondo della cultura : professori e studenti, per intenderci, la scuola, dove è? I professionisti dove sono? I migliai di amici di Facebook ammutoliti, non esprimono un'opinione. Le associazioni, la Chiesa, i praticanti, le altre Confessioni religiose cosa stanno facendo ? Un pugno di persone lotta per il bene di tutti fra tanti indifferenti, insultatori e nichilisti. Come si dice: " i fratelli hanno ucciso i fratelli ".