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lunedì 18 gennaio 2021
CON IL RITORNO ALLE URNE NON CAMBIERÀ NULLA.
giovedì 7 gennaio 2021
La questione ambientale a Crotone va sottoposta oggi ad un serio
approfondimento e dovrà diventare un tema centrale nella discussione pubblica.
Ora più che mai spetta alla politica e all’amministrazione fare il passo in
avanti, sapere affrontare e fornire risposte concrete atte a migliorare la
qualità della vita e la salute dei cittadini, iniziando proprio dalle origini
della questione, quando lo sviluppo industriale di questa città ha compromesso,
per certi versi, il futuro delle nuove generazioni.
Non si può far finta di niente; bisogna lottare perché Crotone possa
ritornare a splendere. Oggi deve essere per tutti noi il momento di assumere
una certa “consapevolezza ambientale”, ossia il senso di responsabilità e di
tutela dell’ambiente in cui viviamo, utilizzando in modo equilibrato e
sostenibile le risorse a disposizione e cercando di ridurre l’inquinamento
prodotto da tale utilizzo.
La consapevolezza ambientale, in altre parole, ci permette di capire che
recare danno all’ambiente significa anche recare danno all’economia. Non si
potrà percepire benessere a Crotone se si persevererà su questa scia: la nostra
città non avrà mai possibilità di soddisfare i bisogni della gente.
A dire il vero, oggi, con la nuova Amministrazione guidata da Vincenzo Voce, il primo passo verso la raccolta differenziata è stato compiuto: infatti, in data 22 dicembre, il Consiglio Comunale ha deliberato un nuovo contratto con l’azienda municipalizzata "Akrea", mediante il quale si prevede un aumento di circa 500.000,00 euro per l’acquisto di nuovi mezzi utili ad avviare la raccolta differenziata in città. Nello stesso tempo sarebbe opportuno realizzare un impianto di Compostaggio, come proposi ai sindaci dei comuni della Provincia di realizzare un impianto di compostaggio accanto alla stazione TERNA di Santa Domenica- Scandale, a due passi da Crotone, utile per l'immissione immediata di Energia elettrica. Inviavi la manifestazione di interesse, che qualche anno prima avevo inoltrato anche in regione Calabria, indicando il sito su cui ubicare l’impianto di compostaggio “ di qualità”, con digestione anaerobica, che tratta l’umido da Raccolta Differenziata in recupero energetico.
A mio parere, però, a Crotone non è sufficiente solo questo sistema di
raccolta per ridurre l'enorme quantità di rifiuti prodotti ogni giorno. Basta
guardare attorno per vedere quanti inutili imballaggi riempiono i nostri
contenitori dei rifiuti dopo la spesa.
Dovrebbe essere contemporaneamente avviata una campagna di
sensibilizzazione volta alla produzione consapevole di quantità ridotte di
rifiuti, incentivando, magari, per alcuni prodotti, il vuoto a rendere o
l'erogazione alla spina (latte, detersivi, acqua) in appositi distributori da
posizionare strategicamente, limitare l'acquisto di oggetti avvolti in diversi
strati di involucri, fornirsi di borse in stoffa o borse riutilizzabili per
fare la spesa, fare continuo uso di contenitori vuoti (bottiglie in vetro,
sacchetti di carta, scatole ecc.), evitare gli usa e getta, preferire, in
sostituzione di tali oggetti, ciò che è lavabile e riutilizzabile (stoviglie,
posate) o ricaricabile (batterie), bere l'acqua del rubinetto, previa garanzia
di controlli sistematici e periodici.
Tutto ciò contribuirebbe alla formazione di buone abitudini e, ad ogni modo
- occorre essere chiari e realisti - costituirebbe solo la prima fase del
lavoro: affinché si arrivi a pieno regime e si possa guadagnare un’alta
percentuale di R.D. passerà tantissimo tempo, forse 10 ann, la città resterà comunque in stato
di emergenza. Si continueranno a fare gli ammassi e si sommeranno a quelli
stoccati all’interno degli ex stabilimenti della vecchia Pertusola, dove
tutt'ora giacciono 528mila tonnellate di rifiuti metallici, e a quelli
esistenti nella fascia costiera prospiciente la zona industriale, tra la foce
del fiume Esaro a sud e quella del fiume Passovecchio a nord.
E allora veramente crediamo che a Crotone basti la sola raccolta
differenziata? E dei rifiuti esistenti cosa facciamo ? Non bisogna pensare
anche allo smaltimento degli ammassi?
La mia idea, previa consultazione pubblica dei cittadini, è quella
sostenuta dal presidente dell’Ass. Paideia, Luigi Bitonti, con il quale abbiamo
spesso contribuito alla crescita del dibattito. Sarebbe opportuno trovare una
soluzione per risolvere entrambe le problematiche, cioè la rimozione dei
rifiuti domestici e nello stesso tempo lo smaltimento dei rifiuti ammassati
nella città.
Dobbiamo esseri seri, senza strumentalizzare l’argomento: sappiamo tutti
che le biomasse a Crotone sono alimentate a legna, in gran parte proveniente
dalla Sila; cosa che, in parte, costituisce ad alimentare una seria
preoccupazione a causa del disboscamento in atto. Inoltre, secondo alcune fonti
giornalistiche, pare che le stesse siano adibite anche allo smaltimento di
materiale plastico, quindi inquinano, il territorio. Alla luce dei fatti, non si può far finta di niente, per
questo sostengo l’idea che una di queste tre centrali a biomasse presenti sul
territorio della provincia di Crotone possa essere trasformata in un
Termovalorizzatore pubblico a servizio dell’ATO provinciale di Crotone, in modo
da consentire uno smaltimento completo, inclusi i rifiuti giacenti in alcune
discariche cittadine. Termovalorizzatore, discarica o rifiuti fuori regione
(che implica un significativo aumento della TARI) rappresentano le soluzioni
nel breve periodo, sulle quali intendiamo comunque consultare i cittadini.
Queste soluzioni sono finalizzate a smaltire l'indifferenziato. È evidente che
a regime, con la raccolta differenziata diffusa in ogni singola abitazione
della città, sarà sempre inferiore l'apporto dei rifiuti nel termovalorizzatore
o discarica.
Oltre a questo, studiare, magari, anche un nuovo sistema tecnologico di
depurazione dei fumi, come avviene nelle principali città europee, dove gli
scarti in ingresso vengono convogliati nei forni di combustione. Il calore
generato dalla combustione viene recuperato per la produzione di vapore e
questo, espandendosi, aziona una turbina che produce energia elettrica,
immettendola direttamente in rete e ottenendone profitto. Ecco un esempio di
ricchezza generata dai rifiuti.
Nelle more, per realizzare le ipotesi sopradescritte, al fine di trovare
un’immediata risoluzione all’attuale problematica si potrebbe ricorrere presso
la società privata “Sovreco S.p.a.”, la quale gestisce la discarica di
Columbra, che è formata da due impianti, uno per lo smaltimento di rifiuti non
pericolosi, e l’altro per lo smaltimento di rifiuti industriali, il primo,
come ben noto, è quasi saturo, il secondo si tratta di due grosse vasche vuote,
una delle quali potrebbe essere concessa al comune per lo smaltimento dei
rifiuti urbani di Crotone, anziché accogliere quelli provenienti da fuori
regione, in modo che per dieci anni la città risolverebbe la problematica, un
giusto intervento dal privato a una soluzione definitiva pubblica.
Siamo in grado a Crotone, una volta per sempre, di essere compatti e decisi
a risolvere l’annoso problema dei rifiuti?
martedì 22 dicembre 2020
A PRESTO LA STUATUA DI PITAGORA SARA' OGGETTO DI DISCUSSIONE NEL CONSIGLIO COMUNALE DI CROTONE.
Da decenni
si discute di come poter onorare la figura del grande Pitagora, a lungo si è
parlato di installare una statua nella principale Piazza della città, già
dedicata all’illustre matematico. Nel corso degli anni, infatti, artisti locali
si sono cimentati per la realizzazione dell’opera e le varie amministrazioni
hanno spesso impegnato l’ente, ma senza darne seguito.
Al fine di
concludere quest’annosa questione e rispondere alla volontà dei cittadini di
voler lasciare una testimonianza tangibile, altrimenti si corre il rischio di
dimenticare il glorioso passato della città Magnogreca, il gruppo consiliare Stanchi dei Soliti,
di cui il sottoscritto rappresenta, ha deciso di inviare una mozione in
Consiglio Comunale, che quanto prima sarà oggetto di discussione, affinché sia
valutata l’ipotesi di impegnare il Sindaco e la Giunta a promuovere, nei modi
ritenuti più opportuni, la realizzazione di un monumento dedicato a Pitagora,
secondo canoni artistici che rispettino la sensibilità e le forme stilistiche
della cultura classica, e di installarlo nella storica piazza a lui già
dedicata.
lunedì 14 dicembre 2020
Il che significa la fine del mondo, ma la fine dell’era del male che
porterà al trionfo del Cuore Immacolato di Maria, messaggera e profetessa di
pace in questa era pre-apocalittica, dove lei con tutte le sue apparizioni,
vincerà contro satana e gli schiaccerà il capo.
L’apparizione della Madonna della Pietà di Crosia rientra nel divino
disegno di salvezza e nel segno di Fatima”.
Gino Scalise sembra che abbia lasciato un pizzico di profezia in un mondo
che va sicuramente a rotoli, ma lascia comunque la speranza che alla fine il
bene vincerà e trionferà sul male attraverso la beata Vergine Maria.
mercoledì 9 dicembre 2020
Crotone, il gruppo consiliare di Stanchi dei soliti: “Quella del sindaco è una scelta per trasparenza e imparzialità”
Sembra partita la macchina diffamatoria contro l’amministrazione Voce, alcune persone tentano di trovare il motivo utile per infangare e destabilizzare l’attività amministrativa. Fra queste, alcuni esponenti politici e qualche membro dell’illustre associazione dell’avvocatura: oggetto della polemica è la delibera di conferimento incarico a un legale esterno dell’ente. Premesso che gli enti hanno l’obbligo di limitare al massimo il ricorso a collaborazioni esterne, soprattutto il nostro, il quale oggi vive una grave situazione finanziaria ereditata dalle amministrazioni passate, e sa bene che chi amministra ha l’obbligo di fare i conti anche per le spese di qualche migliaio di euro per soddisfare le esigenze di una città di 60.000 abitanti, colpita fortemente dagli eventi alluvionali e dal fenomeno Covid.
La
giunta, quindi, dal punto di vista del contenimento della spesa pubblica si è
adeguata alla normativa esistente, escludendo la stipulazione di contratti di
lavoro autonomo per rispondere alle esigenze dei fabbisogni
dell’Amministrazione. Dal punto di vista di una seria e parsimoniosa gestione è
stata deliberata una spesa di appena 4.000,00 euro con tutti i requisiti di
legittimità, nel rispetto dei principi di economicità, efficacia, imparzialità
e trasparenza.
In questo
periodo di ristrettezze e difficoltà del comune bisognava ricorrere a un
incarico di patrocinio legale per un delicato procedimento penale su una
vicenda che vede coinvolto l’ex Sindaco di Crotone, Ugo Pugliese e di altri
componenti appartenenti alla precedente amministrazione.
In
discussione è la scelta della Giunta comunale di nominare un legale catanzarese
quale difensore di fiducia del Comune, ma è ben noto, che non sempre l’opzione
può ricadere su un legale del luogo, ancor di più quando alcuni compiti,
possono essere adatti ad altri fuori dell’ambito provinciale – e perché no?-
fuori dell’ambito regionale! Capita che l’ente sia difeso da un legale esterno,
o al contrario, a nessun crotonese è negato di difendere l’ente di un’altra
città d’Italia.
Il
Sindaco ha tuttavia tempestivamente accettato la richiesta d’incontro formulata
dal Presidente dell’ordine degli avvocati e in questi giorni è previsto un
incontro per chiarire la vicenda, certi che la scelta sia stata corretta dal
punto di vista dell’opportunità e fortemente rispettosa delle esigenze di
contenimento della spesa pubblica; l’incarico è stato, infatti, conferito
applicando i minimi di tariffa ulteriormente ridotti del 30%, per una spesa
complessiva di poco più di 4.000 € oltre oneri. D’altra parte nell’incontro con
gli avvocati, si chiarirà che la scelta di rimanere al di fuori dell’ambito
locale è del tutto coerente riguardo a una vicenda di grande risonanza pubblica
e mediatica rispetto alla quale è opportuno non innescare ad alcuna polemica; e
ciò senza mettere in discussione la professionalità e l’indipendenza degli
avvocati crotonesi che è riconosciuta e non sarà di certo smentita dal
conferimento di un incarico “fuori distretto”.
domenica 6 dicembre 2020
LA LEGA DI CROTONE APRE I BATTENTI IN CONSIGLIO COMUNALE NON PER UNA CITTÀ IN GINOCCHIO, MA PER UNA LEGGE DI MATERIA PARLAMENTARE.
La mia personale
posizione è stata quella di astenersi a un voto divisorio, non credo che la
questione debba preoccupare più di tanto l’amministrazione, poiché
l’approvazione o meno del DDL Zan riguarda più la Camera del Senato che il
Consiglio Comunale di Crotone.
Ho deciso di
astenermi per non compromettere la mia coscienza di uomo libero o di fede e
contemporaneamente per non arrecare danno alla tenuta generale
dell'amministrazione.
Provo a
riassumere in modo sintetico e conciso il mio pensiero, proprio in nome di un
principio di civiltà, ma nello stesso tempo provo a motivare in tre punti il
mio scetticismo nei confronti del DDL Zan che mi ha portato ad astenermi dalla
votazione della mozione proposta dalla Consigliera Cavallo.
1) Il nostro
codice già prevede sanzioni proporzionate alla gravità del reato per le
discriminazioni e per altri simili delitti contro, pare ce si contino 6
articoli del Codice Penale.
2)
L’introduzione di questa nuova fattispecie di reato somiglia quasi ad una sorta
di cavallo di Troia che, con il giusto obiettivo di punire ingiuste
discriminazioni, sembra, in realtà, pensato per punire qualsiasi tipo di
manifestazione contraria all’allineamento del pensiero di cui si fa portavoce
il vasto mondo LGBT direttamente o più indirettamente (come nel caso Zan).
Ebbene: cosa sarebbero i reati fondati sulla discriminazione per orientamento
sessuale o per identità di genere? Quando si parla di discriminazioni fondate
su motivi razziali o religiosi, siamo posti tutti dinanzi a concetti
inequivocabili, ma quando ci troviamo dinanzi ai concetti di cui sopra? Il
vasto mondo LGBT da anni si impegna a ridefinire i concetti legati alla
sessualità, al ruolo e all’identità di genere, arrivando a sostenere che gli
stessi non possano esaurire il caleidoscopio della sessualità, essendo questa,
a suo dire, qualcosa di fluido e mai perennemente stabile e cristallizzato.
Com’è
possibile, allora, che da una parte si invochi una decostruzione della
sessualità e degli elementi che hanno fondato il rapporto tradizionale tra
sesso e società e dall’altra si esprima la ferrea volontà di punire chiunque si
faccia reo di discriminazioni basate sulla vaga, a questo punto, categoria di
orientamento sessuale? Sarà discriminazione affermare che e promuovere
politicamente proposte che riconoscano l’esistenza di due soli generi, quello
maschile e femminile, ben identificabili e non assolutamente fluidi? Sarà
discriminazione affermare la propria contrarietà alle adozioni omosessuali?
Sarà discriminazione affermare che i bambini delle nostre scuole pubbliche
debbano essere tenuti fuori da percorsi “formativi” promossi con l’obiettivo di
favorire in loro l’acquisizione di idee volte alla decostruzione delle
categorie di sesso ed identità di genere? Sarà discriminazione andare in chiesa
e ascoltare sacerdoti leggere le lettere ai romani, quelle ai corinzi e quelle
a Timoteo di San Paolo?
3) Qualcuno
dirà che il legislatore ha già previsto queste obiezioni e che ha fatto in modo
di inserire clausole di salvaguardia del libero pensiero. Tuttavia, laddove
queste leggi sono state già promosse ed approvate, ci si è trovati dinanzi ad
esiti quasi liberticidi. Cito da Avvenire.it: “in Spagna, il 6 febbraio 2014,
il cardinale Fernando Sebastián Aguilar, è stato iscritto nel registro degli
indagati per “omofobia” per aver rilasciato un’intervista pubblicata sul
quotidiano di Malaga, “Diario Sur”, il precedente 20 gennaio, nel corso della
quale, sulla premessa che la sessualità è orientata alla procreazione, faceva
presente che all’interno di una relazione omosessuale tale finalità era
preclusa”.
In
conclusione, come cittadino e come cattolico, condivido le obiezioni sollevate
dalla Conferenza Episcopale Italiana su tale disegno di legge. Prima di essere
un componente del Consiglio comunale, sono un uomo di fede e, come tale, pur
sostenendo la necessità di arginare qualsiasi tipo di discriminazione, faccio
appello, sopra ogni cosa, al buon senso, affinché una norma pensata per una
giusta causa non diventi l’occasione per mettere il bavaglio a chiunque
problematizzi la tematica in termini differenti.
Esistono già
tutti i presidi necessari ad arginare qualsiasi tipo di discriminazione che
sfoci in esecrabili atti di violenza.
Precisato questo, mi pare, cari
amici, anche doveroso ribadire che la nostra maggioranza è formata da un
insieme di liste civiche, non da partiti che, per definizione, presentano
un’uniformazione ad un preciso orientamento di pensiero e ad una rete di valori
condivisa. Noi ci occupiamo della città di Crotone che, volendo ritornare coi
piedi per terra, in questo momento ha ben altro a cui pensare, infatti nei
confronti della consigliera Cavallo sono stato molto critico per aver
strumentalizzato una questione alquanto delicata, mancando di rispetto verso
coloro i quali la pensano in maniera diversa.
martedì 1 dicembre 2020
Alluvione Crotone, Intervento di Iginio Pingitore in Consiglio Comunale.
Si è rivolto allo stesso ente di cui fa parte dell’Amministrazione, affinché
d’ora in poi non si assista più a questi tristi scenari, ma occorre fin da
subito monitorare il territorio, manutenzionare e gestire con
prontezza i fiumi, canali e torrenti, soprattutto nei quartieri, dove oggi si
sono maggiormente popolati; alcuni
sono situati in prossimità di diversi canaloni di scolo delle acque piovane e
addirittura vicino i torrenti, che nell’ultimo alluvione sono riemersi dal sottosuolo
provocando enormi danni.
Una
storia che periodicamente si ripete e rievoca la giornata di quel 14 ottobre
1996, e quella dell’8 ottobre dello stesso anno (spesso dimenticata), che
provocò lo straripamento del torrente Passovecchio e l’allagamento dell’intera zona
industriale. L’Amministrazione regionale affidò ad alcuni professionisti del
luogo, uno fra cui, l’ing. Antonio Bevilacqua, la redazione dei progetti
preliminari ed esecutivi per la sistemazione e regimentazione dell’acqua a
monte del fiume Esaro e Passovecchio, la messa in sicurezza idraulica del
centro di Crotone, dove con le prime piogge si allaga a causa della scarsa
manutenzione della rete idrica e fognaria i canali vetusti per la raccolta dell’acqua
bianca. Nell’immediato occorre una seria opera di disostruzione delle intere
condotte e il riordino degli impianti di sollevamento.
A Crotone dopo l’alluvione del 1996 furono assegnati ben 200 milioni di euro per realizzare tutte le opere, affinché potesse far defluire le acque attraverso il piano denominato “ Versace “, che, di fatto, fu quello redatto dei professionisti crotonesi. Dopo oltre 24 anni, non tutto è stato edificato, gran parte del quale dovrà essere realizzato per far fronte definitivamente all’annoso problema crotonese. Pingitore chiede l’immediato bisogno di ricorrere ai finanziamenti promessi dal Governo mediante il ministro Boccia e dal Presidente della regione Calabria F.F. Spirli, per realizzare le seguenti importanti opere:
Tre vasche di laminazioni sugli affluenti del fiume Esaro ( Carbonara- Migliarello, Tufolo-Esposito e Campanaro-S.Anna;
- Una vasca di laminazione nei pressi del
torrente Passovecchio;
- Allargamento della sezione del fiume
Esaro nel tratto urbano della città dal ponte di Via Mario Nicoletta a quello
della strada Consortile;
- Realizzazione della scogliera a mare per
la protezione del fiume Esaro;
- Realizzazione del cavalcavia e
cavalcaferrovia di Gabelluccia e Poggio Pudano.
L’ente
può essere finanziato con i Recovery Fund,
attraverso la regione, in un programma d’interventi infrastrutturali alla
mitigazione del rischio idrogeologico da inserire nel Piano Nazionale per la
Ripresa e la Resilienza.





