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LEPANTO, IL ROSARIO E L'EUROPA: COSA SAREBBE ACCADUTO SE AVESSERO VINTO I MUSULMANI?

  Oggi, 7 ottobre, è una data importante soprattutto per i cattolici: si celebra la Madonna del Rosario, una ricorrenza profondamente legata...

domenica 22 agosto 2021

Afghanistan, le persone in fuga da Kabul

La situazione in Afghanistan continua a precipitare. All’aeroporto di Kabul si continua a creare un gran caos, migliaia di persone si accalcano sui velivoli.
 

venerdì 13 agosto 2021

PRIMA DI TUTTO NEI PANNI DEI CITTADINI.


Da circa un anno faccio parte dell’amministratore comunale di Crotone, mi rendo conto, nella piena consapevolezza, che nella nostra città i problemi sono tanti, ma è necessario metterci comunque nei panni dei cittadini, i quali vorrebbero vedere una Crotone migliore, non dico cambiata, ma quantomeno avviata verso il cambiamento. 

E’ vero, la nostra Amministrazione ha trovato tante difficoltà, in parte quelle annose, altre trovano spazio negli ultimi tempi, anche gli eventi calamitosi e la pandemia non hanno certamente aiutato, tuttavia abbiamo risolto la questione dei debiti fuori bilancio: imprese; commercianti; piccoli imprenditori, i quali si sono visti saldare i lavori effettuati nel passato, che attendevano da anni. Anche questo è un modo per risollevare la già carente economia della città.

Un bilancio comunale ridotto all’osso non consente di far luccicare l’attività amministrativa: un capitolo di spesa una volta esaurito occorre l’anno a seguire per far fronte alle altre incombenze. La mia esperienza di sindaco del mio paese, mi ha insegnato che un buon amministratore, qualora, l’ente si trovi in situazione precaria e di predissesto, dovrà salvaguardare il bilancio, contenere le spese e lavorare in maniera parsimoniosa; i bilanci non si salvano spendendo a “vambera”, altrimenti un comune dichiara fallimento.

 I tanti problemi della nostra amministrazione sono anche legati dalla scarsa sensibilità politica, si percepisce a vista la mancanza di dialogo tra cittadini e amministratori, un tempo erano i partiti che facevano da collante, oggi invece sono i Social, i quali spesso sono utilizzati per massacrare i rappresentati di governo; un utilizzo improprio arriva al punto di offendere e seminare continue zizzanie, mentre sarebbe necessario la possibilità per ricercare insieme, soluzioni, progettualità, risposte. 

Ricordo nel passato che le amministrazioni erano sostenute dai propri elettori, dai partiti di appartenenza, oggi non è più così, attorno a un’amministrazione, c’è il deserto, il vuoto, campi minati in ogni angolo, quando, al contrario, dovrebbe prevalere quel senso di responsabilità per il bene della città. 

In questo scenario non mancano i salti di banco, i corvi, i menzogneri, gli insulti e le ingiurie con lo scopo di far vedere inefficienze. 

Il sindaco e la maggioranza di governo, dovrà, però, avere la sensibilità di comprendere il messaggio che viene dal popolo e tramutarlo in fatti concreti, modificare gli apparati amministrativi e avere forza e coraggio di operare serie scelte in armonia con la propria comunità.  Altrimenti ogni sforzo sarà infruttuoso e  sempre vano.

mercoledì 11 agosto 2021

L' ORIENTE DIFENDE IL BIMILLENARIO RITO LATINO. È LA SEDE ROMANA CHE FA?


La messa tradizionale in latino dovrebbe continuare a esistere nella Chiesa di Roma, trovo assurde le decisioni di questo Pontefice, che dovranno farci seriamente riflettere, visto che, fra l'altro, si dichiara non vicario di Cristo. A mio avviso, i repentini cambiamenti della nostra bimillenaria dottrina cattolica, allontanano sempre di più i fedeli. Mi dispiace come nella terra, culla del cristianesimo nel mondo, non si contrastino assurde decisioni come il divieto di celebrare in " Vetus Ord", mentre resiste nei luoghi dove i cristiani sono perseguitati, per esempio, i vescovi di Hong Kong, hanno scelto di non fare alcun cambiamento riguardo alla celebrazione della Messa in latino nella loro diocesi.

..E qui in Italia? Altro che terra di santi, oggi sembra satana a occupare ciò che Dio ha benedetto. Il motu proprio del papa non regola nessuna forma della Messa, ma è l'evidente tentativo di far sparire il rito latino nella chiesa di Roma. Un'altra  "mazzata" di ciò che aveva ripristinato papa Benedetto XXVI, il quale desiderava un ritorno alle origini per riprendere un cammino contro ogni forza del male di questa terra.

venerdì 30 luglio 2021

CROTONE, LE DISCORDIE NON AIUTANO A CRESCERE.


Una città che ha avuto tanti nemici, dai politici locali fino a quelle delle province storiche, Catanzaro e Cosenza, che raccolgono consensi a Crotone e operano verso i propri territori, mentre Crotone è depredata e sfruttata in terra e in mare senza che venga restituito nulla. La terra di Pitagora sembra presa d’assedio, circondata da uomini che pensano ai propri interessi e di quelle delle piccole lobbies che non si fanno mancare nulla. I problemi sono annosi, bisogna pensare di avviare azioni mirate in grado di contrastare un sistema vecchio e fallimentare, che elimini i carrozzoni politici con interventi seri e mirati, iniziando dalle principali tematiche: acqua e rifiuti. Come si fa a non parlare del passato? Ma veramente crediamo che se soccombesse questa amministrazione, una nuova possa far rifiorire la città? Un’eventuale caduta riporterà gli stessi uomini che l’hanno devastata nei trascorsi anni. Vogliamo questo? … E a proposito di passato, la felice idea di affidare il servizio idrico a un Consorzio nato indebitato, dalle ceneri della vecchia SO.A. KRO, è veramente aberrante. Un’azienda nata già fallita apposta per assorbire il passivo e le malefatte della precedente. Oggi i risultati sono agli occhi tutti: rete idrica vecchia e fatiscente, tubi come colabrodo, senza che nessuno mai si preoccupi per il rifacimento e l’ammodernamento. D'altra porte le aziende sull’orlo del fallimento possono fare investimenti? Non parliamo dei depuratori! E della questione rifiuti? E’ un argomento che non può chiudersi solo con delle semplici riflessione, lo status quo della città fa paura, è agli occhi di tutti, bisogna approfondirne in maniera.

Termino per il momento qui, ma desidero ricordare a tutti, che è legittimo criticare questa amministrazione, ma trovo deplorevole gli attacchi e gli insulti mediatici nei confronti, prima di tutto del sindaco. Sono sempre più convinto che per uscire da questo degrado è necessaria una rivoluzione culturale insieme, tra l’amministrazione e le associazioni, i cittadini tutti, con impegno e una seria presa di coscienza, aiuteranno la città a vedere la luce. Altrimenti è la fine!

ROYALTIES PESCATORI, IN CONSIGLIO COMUNALE SI SPERA DI APPROVARE UN DOCUMENTO A UNANIMITÀ.


 Premesso che la città di Crotone soddisfa il 16% del fabbisogno nazionale per la fornitura di gas metano e in termini di ricadute resta ben poco, ma notevoli sono i danni ambientali. La politica di questi ultimi decenni non ha mai difeso sostanzialmente gli interessi della città: nessun investimento utile per offrire un maggiore sviluppo economico e culturale. 

Nel passato ci fu anche una proposta dell’ENI, ma presto fallì per incapacità comunicativa dei rappresentanti locali, la multinazionale avrebbe voluto far girare a Crotone un certo quantitativo di metano all’anno a prezzo devettoriato, ovvero senza la quota della tariffa destinata al trasporto, poiché rimanendo a due passi dalla centrale non c’era nessun onere di trasporto.

Ritornando al punto che abbiamo trattato nella giornata di oggi, le marinerie crotonesi, lamentano, che dal 2013 non percepiscono le royalties dall’ENI a causa di uno sciagurato accordo firmato tra regione e comune di Crotone, il quale prevedeva, che le royalties concessi da ENI, non come indennizzo per il mancato pescato, ma semplicemente come aiuto di Stato. Un’assurdità delle assurdità, praticamente le istanze dei pescatori crotonesi nel passato sono state disattese, fra l’altro, negli ultimi anni nessuno si è mai preoccupato della problematica. Nel mio intervento ho ritenuto opportuno che il Consiglio formulerà una proposta, sulla base di un parere favorevole ricevuto dal Ministero del Lavoro su richiesta dell’ex Prefetto, dott.ssa Cosima Di Stani, nel quale confermava che le royalties spettanti ai pescatori sono un risarcimento per il mancato pescato e non si tratta, quindi, di aiuti di Stato. Pertanto, è necesssrio che prima di tutto sia modificato l’accordo di programma del 2017 firmato congiuntamente dagli enti, affinché le royalties ai pescatori ritornino non come aiuto di Stato, ma come risarcimento dei danni subito nel passato e del futuro.

In comune si sta facendo un documento con tutte le richieste, in modo che, questa sera passerà un documento unitario fra le forze politiche.

sabato 24 luglio 2021

SUORE DA TRASFERIRE E LA COMUNITÀ NON CI STA. A SCANDALE MONTA UNA VIVACE E SPONTANEA PROTESTA.

 

Un sit-in di protesta ha animato gli attimi precedenti la S. Messa di sabato 24 luglio alla notizia ufficiosa, ventilata in questi giorni, concernente la chiusura della Casa scandalese delle Suore adoratrici del Preziosissimo Sangue che, nei fatti, significherebbe l'addio definitivo di Suor Giuseppina e Suor Immacolata dopo, rispettivamente, 30 e 10 anni di permanenza a Scandale. Un nutrito numero di fedeli, trovatosi spontaneamente sul sagrato della Chiesa Madre, ha voluto esprimere dinanzi al parroco, Don David Fiore, la netta contrarietà alla decisione, minacciando, se necessario, di disertare le celebrazioni eucaristiche fino a che le autorità coinvolte nel provvedimento non smentiranno categoricamente l'ipotesi. Il Parroco ha spiegato che si farà promotore presso chi di dovere per testimoniare l'accalorato sentimento degli scandalesi.

Le suore, infatti, hanno ribadito i fedeli, rappresentano un punto di riferimento importante nel nostro comune; non solo dal punto di vista religioso, ma anche dal punto di vista sociale. Specialmente in questa fase particolare, nella quale Scandale vive la poco felice situazione di avere un parroco già oberato dagli impegni della parrocchia di cui è titolare a San Mauro Marchesato. 

La comunità di Scandale non merita un trattamento simile: Suor Giuseppina e Suor Immacolata fanno parte della storia di Scandale; qui hanno gettato le loro radici, qui hanno confortato le anime degli scandalesi, qui hanno educato intere generazioni, qui hanno costituito il perno attorno al quale è ruotata una grossa parte della storia parrocchiale e comunitaria degli ultimi anni. Le suore rappresentano l'architrave della nostra parrocchia; per di più in un momento di così accelerata secolarizzazione, in cui la fede cattolica è quotidianamente calpestata, privata di consistenza e depauperata dei suoi riferimenti più sostanziali. In un paese come il nostro, la chiusura dell'Istituto significherebbe, se non una morte certa, quantomeno una repentina eutanasia sociale e religiosa. 

Chi ha deciso la chiusura della Casa dimostra di non tenere in debita considerazione la fede e l'armonia di questa comunità.