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LEPANTO, IL ROSARIO E L'EUROPA: COSA SAREBBE ACCADUTO SE AVESSERO VINTO I MUSULMANI?

  Oggi, 7 ottobre, è una data importante soprattutto per i cattolici: si celebra la Madonna del Rosario, una ricorrenza profondamente legata...

domenica 14 ottobre 2018

IL MODELLO RIACE VA SALVATO ! MA TUTTO NEL RISPETTO DELLA LEGGE
Da calabrese ritengo, come già espresso precedentemente, che al di la del percorso avviato della Magistratura, il modello Riace va comunque salvato. Il ministro Salvini, dovrà in ogni caso evitare di trasferire altrove quella gente oramai amalgamata con i nostri corregionali.
Se tutto ciò è stato funzionale, ed ha intensificato la cultura fra i popoli, trasformato il borgo abbandonato dai riacesi, in un centro di culture, dialetti e nazionalita’, facendo  rinascere i vecchi mestieri ed arti ormai spariti da tempo, sarebbe uno schiaffo alla nostra cultura di popolo aperto e solidale. Tuttavia sarebbe non auspicabile qualsiasi forma di assistenzialismo che creerebbe disparità fra gli stessi abitanti del luogo.
Resta comunque il fatto che se il sindaco ha commesso illegalità dovrà rispondere per eventuali violazioni di legge. Rimango comunque dell'idea che i flussi migratori vanno controllati, come sta procedendo la linea di governo, poiché l'Italia dovrà accogliere gli stranieri secondo le proprie possibilità.

giovedì 4 ottobre 2018


CASO RIACE :  LA POLITICA EVITI DUE PESI E DUE MISURE !  A RIACE  “ VIOLAZIONE DELLA LEGGE A FIN DI BENE “, A ISOLA CAPO RIZZUTO DON SCORDIO PAGA IL MALE DI TUTTO


Ampia fiducia alla Magistratura! Lo faccio come premessa a scanso di ogni equivoco, e come esposto nel precedente post, non voglio esprimere nessun giudizio sulla persona di Mimmo Lucano, fin quando non saranno approfondite tutte le indagini, anch’io il suo paese lo vidi come esempio d’integrazione.
C’è da dire, però, che alcune forze politiche adottano due pesi e due misure, per la questione Riace, si mobilita l’Italia intera, giustificando episodi illeciti, lo stesso Mimmo Lucano dichiara: “ ho violato la legge a fin di bene”.
In questi giorni sono tanti gli opinionisti, anche di eccellenti testate giornalistiche, che sembrano muoversi su una direzione prettamente di natura politica, altrimenti non riuscirei mai a spiegarmi come mai Don Edoardo Scordio, Il parroco di Isola Capo Rizzuto, padre di tanti extracomunitari appartenenti al più importante C.A.R.A d’Italia, da oltre un anno è ai domiciliari, nel pieno silenzio, come se dovesse pagare per tutti.
Perché la politica non è scesa in campo e non ha espresso solidarietà nei confronti di quest’uomo? D’altronde, anche don Edoardo ha operato per le finalità benefiche in una cittadina conosciuta per lo storico radicamento della criminalità, attraverso il quale, tanti ragazzi del luogo hanno trovato speranza e salvezza nelle strutture da lui volute.
Se per ipotesi dovesse passasse l’assurdo principio “ violo la legge a fin di bene “, sarebbe il caso di usare la stessa solidarietà nei confronti del sacerdote, il quale più volte, a suo dire, è stato oggetto di “una gogna mediatica incredibile, assurda”.
Tutto questo è utopico, è necessario che ognuno prima di esprimere giudizi, ponga una seria riflessione, affinché non suscitino sentimenti di disparità nei confronti di persone non appartenenti a gruppi e a partiti politici.

martedì 2 ottobre 2018

CROTONE, TEMA AL LICEO FILOLAO : LA SCUOLA INVECE DI UNIRE DIVIDE.


Nell’apprendere dai giornali quanto avvenuto presso il liceo scientifico "Filolao" di Crotone rimango allibito. In una traccia assegnata agli studenti si chiedeva di analizzare il Decreto Sicurezza proposto dal Ministro dell’Interno, confrontandolo con le leggi razziali del 1938. Il contenuto è il seguente: “oggi in Italia dopo 80 anni si registra un ritorno al razzismo, è una opinione diffusa che proprio il recente decreto in discussione al Parlamento, che riguarda l'immigrazione, contenga delle istanze razziste. Descrivi le leggi razziali e confronta il testo con il decreto di recente ideazione ed esprimi le tue riflessioni".

Nonostante sia apprezzabile il tentativo dell’insegnante di invitare i propri allievi a comporre una riflessione sull’attualità politica, non è accettabile la palese strumentalizzazione politica che vi è nella traccia.  Da uomo politico e cittadino di questa provincia esprimo il mio disappunto. Si tratta, in realtà, di una vera e propria campagna di politicizzazione condotta con lo scopo di influenzare le opinioni politiche dei propri allievi, giovani ragazzi che ancora lontani dall’essersi costruiti una solida personalità, fondata su idee e, si spera, studio e letture. Del resto, la politicizzazione delle scuole non è qualcosa a cui il nostro paese possa sentirsi estraneo, essendo stato, quello scolastico, terreno egemonizzato dalla sinistra di un tempo. E così la scuola invece che unire divide, oppone, oltretutto ricorrendo a similitudini storiche azzardate e prive di fondamento.  Mi pare si voglia inculcare agli studenti che la parte giusta del mondo sta contro questa politica attuale, che è giusto combatterla, rivoltarla, screditarla anche con accuse infamanti. Un nuovo ’68, forse?

Come si può giudicare la bozza di legge di un Ministro, al quale viene accusato di essere autore di istanze razziali, quando più volte il ministro stesso ha stigmatizzato comportamenti razzisti? Non si rischia così di politicizzare il pensiero degli studenti, di aizzarli, oltretutto abusando del fatto di avere una posizione di rilievo, rispettata dagli studenti che vedono nel docente una figura cardine della propria formazione?

Sarebbe opportuno che il docente tornasse a svolgere il ruolo di Maestro e non di ideologo, combattere per il miglioramento della scuola e per l’educazione e non solo l’istruzione degli studenti. Ecco, sarebbe questa una vera riforma. Il Vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini dovrebbe partire proprio da qui: far sì che la scuola, che vive la più profonda crisi di tutti i tempi torni a fare scuola e riacquisisca l’autorevolezza perduta.



sabato 29 settembre 2018

 UCCELLI DI MALAUGURIO CON CANTI DI MESTIZIA ACCOLGONO LA NUOVA MANOVRA DI GOVERNO. UN’INTERA CLASSE GIORNALISTICA DELLA TV ITALIANA AUSPICA IL MALE DELL’ITALIA.


“ L’USCITA DI DI MAIO SUL BALCONE DI PALAZZO CHIGI VISTA COME IL RITORNO DELL’ERA FASCISTA”


Sono Disgustato!
In questi giorni non riesco più a vedere in televisione programmi giornalistici che si occupano di politica, da ieri appena è stato annunciato il DEF (documento di Economa e Finanza) da parte del Governo, tutta la categoria dei giornalisti (destra e sinistra) con un coro unanime ha espresso la propria opinione come gli uccelli di malaugurio, se ne sentono di tutti i colori, ma nessuna nota positiva : “chissà cosa ne pensa l’Europa, dove prenderanno le risorse, cosa ne pensano i mercati, lo spread ai cieli … “.
Insomma una vergogna all’italiana! Giornalisti anche preparati, con professionalità alle spalle, di fronte a questo governo che intende per la prima volta varare una legge, partendo dal basso, dai poveri, diventano uccelli di malaugurio, detta alla Renzi “ i gufi “.
Ma perché si comportano cosi.?
L’uscita di Di Maio, un giovane simpatico e sorridente, sul balcone di Palazzo Chigi è stata vista come l’affacciata di Benito Mussolini, un ritorno al balcone di altri tempi, dell’era fascista.
In fondo per questa manovra non c’è stata la tanta contrarietà attesa, né da parte del Presidente della Repubblica, né dal mercato che non è andato a picco, e la stessa Commissione Europea ha già fatto sapere che non sanzionerà l’Italia, quindi, perché non siamo un po’ più ottimisti, fiduciosi, insieme da far crescere l’Italia?

venerdì 28 settembre 2018


CONTE, PREMIER FIDUCIOSO: “ INVESTIMENTI PUBBLICI I PIU’ CONSISTENTI REALIZZATI IN ITALIA, 38 MILIARDI DA SPALMARE IN 15 ANNI, IL GOVERNO DURA 5 ANNI”

Il premier Giuseppe Conte giorni fa ha annunciava che era in atto un "un rigoroso accordo politico" per mantenere il rapporto deficit/pil al 2,4%, sarebbe stato garante del percorso politico del governo Giallo-Verde. 
La nota DEF approvata è frutto di un intenso lavoro negli interessi dei cittadini italiani, attraverso la quale si consente di aumentare gli investimenti pubblici, i più consistenti realizzati in Italia, 38 miliardi di euro da spalmare in 15 anni.  Sarà introdotto un meccanismo di controllo della spesa che impediscano il superamento della soglia del 2,4%. Secondo le sue previsioni fino al 2021, poi in seguito si creerebbero le condizioni per abbassare la percentuale del deficit.


Il Presidente Conte ha raggiunto l’intesa con il Ministro Tria che non si dimetterà come precedentemente annunciato.

Gli obbietti raggiunti dai due partiti riguardano:

1.     riduzione delle tasse al 15% per un milione di lavoratori;

2.    pensioni per almeno 400.000 persone e nuovi inserimenti per i giovani superando la legge Fornero;

3.     chiusura delle cartelle di Equitalia;

4.     investimenti per scuole, strade;  "Reddito di cittadinanza "

5.     rilancio mercato del lavoro e riforma dei centri per l`impiego.


La manovra sembra accettata da tutti, tranne le forze d’opposizione, mentre il commissario europeo per gli Affari economici pur bocciando le scelte del governo, esclude comunque le sanzioni contro l'Italia. 


giovedì 27 settembre 2018


DI MAIO NON DIMENTICA I DIMENTICATI, E COSI’ LA MANOVRA A FAVORE DEI POVERI S’ADDA FARE .

In questi ultimi anni si sono visti spesso varare decreti tendenti ad aiutare lobby e potenti di questa nazione, nell’anno 2015 in un batter d’occhio il governo guidato da Matteo Renzi ha compiuto un prelievo di ben venti miliardi di euro dalle casse dello Stato per aiutare le banche senza ostacoli da nessuna forza d’opposizione neanche da coloro i quali avrebbero dovuto rappresentare le categorie più deboli: lavoratori, precari e disoccupati.

E’ ovvio che Di Maio non potrà governare se prima non farà i passi annunciati in campagna elettorale, prima di tutto dovrà adottare il reddito di cittadinanza, che per il Movimento 5 stelle rappresenta un atto necessario da portare a compimento nell’immediato, ha annunciato: << noi vogliamo fare una manovra del popolo non che favorisce i potenti che hanno mangiato sulla pelle degli italiani per anni>>. Inoltre la manovra dovrà contenere anche il superamento della legge Fornero, in modo da dare la possibilità ai lavoratori di godere la pensione che hanno maturato negli anni, e nello stesso tempo si darà spazio ai tanti giovani che non riescono ad avere una prima occupazione.
Il governo vuole porre fine a quella politica di austerità che molte categorie lavorative da anni la subiscono, è tempo quindi di avviare misure più espansive.

D’altronde questo nuovo governo è stato definito “ del cambiamento “ e non potrà restare in campo senza cambiare nulla, ognuno dovrà fare la sua parte, dichiarando finanche guerra ai tecnocrati che mettono i bastoni fra le ruote.

Legittime sono le preoccupazioni del Ministro Tria, poiché, la manovra farà senz’altro aumentare il debito pubblico, ma in compenso si può sperare di uscire da un’annosa fase di stallo e i nuovi interventi rivolti alle famiglie bisognose, potrebbero significare un aumento dei consumi e nello stesso tempo una timida crescita economica del paese.


domenica 23 settembre 2018

San Padre Pio: oggi cinquanta anni dalla sua morte e cento dall'apparizione delle stimmate, un secolo di prodigi e tanta benedizione fino ai nostri giorni.

Il Signore Dio attraverso questo uomo ha compiuto tantissime opere, molte delle quali avvenute inspiegabilmente, al di là da ogni constatazione scientifica. Attraverso la sua preghiera e sacrifici offerti, non c’è soggetto che chiedendo la sua intercessione non abbia ricevuto risposte, opere certe e visibile, ma attorno a questo uomo si sono profuse miriade di grazie racchiuse nella profondità del cuore di ciascun fedele: la conversione, cioè, il momento che fa scattare il valore alla propria vita, affidando la guida al Padre che è nei cieli, a colui che allontani tutto ciò che si oppone alla vita stessa, e alla volontà sua. L’uomo che ha riconosciuto la vita sbagliata e ha seguito la giusta direzione verso il cammino di salvezza.
Oggi ricordiamo il 50esimo della sua morte e la ricorrenza del centenario dell’apparizione delle sue stimmate in una mattina di cento anni fa quando dopo la celebrazione della messa nella chiesa di San Giovanni Rotondo, Padre Pio, venne “sorpreso dal riposo, simile a un dolce sonno”. Quando si risvegliò, come raccontò il frate stesso in una lettera, si accorse “che mani, piedi e costato erano traforati e grondavano sangue”. Da quel giorno fu segnata la santità di questo uomo.