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LEPANTO, IL ROSARIO E L'EUROPA: COSA SAREBBE ACCADUTO SE AVESSERO VINTO I MUSULMANI?

  Oggi, 7 ottobre, è una data importante soprattutto per i cattolici: si celebra la Madonna del Rosario, una ricorrenza profondamente legata...

venerdì 2 agosto 2024

L'INCLUSIONE", LA PAROLA MAGICA PER ESCLUDERE

Diffidate di questa parola, inventata dall'élite mondialista, che di fatto non include nessuno, ma piuttosto esclude! A Parigi, per includere la pugile algerina transgender (nel suo DNA sarebbe presente il cromosoma XY), hanno escluso Angela Carini, ma il termine "inclusione" è spesso usato in riferimento agli immigrati, che devono essere sempre accolti, anche se sospettati di avere precedenti penali. Questo, di fatto, spesso esclude i concittadini italiani, che spesso devono subire soprusi. Esiste un elenco di come, tramite l’inclusione, si tenda ad escludere gli altri.

Angela Carini ha sentito di dover combattere, ma dopo meno di un minuto ha subito colpi seri che le hanno fatto perdere subito l’equilibrio e la capacità di respirare. È stata quindi costretta a ritirarsi. Non entro nel merito, ma vedere il fisico dell' "algerina" è palesemente massiccio, non sembra una competizione paritaria.

La ragazza è così sconcertata dai ritirarsi dal mondo della boxe; la parola magica "inclusione" ha dato i suoi frutti: ha escluso una giovane e talentuosa atleta italiana da uno sport (ma anche da un mondo) diventato fracido.

"OJI MADONNA MIA I DA RA RIFISA PENZACI TU"


A Scandale, alle estremità del paese, esistono due santuari: uno dedicato a Maria Santissima del Condoleo e l'altro dedicato a Maria Santissima delle Difesa. Queste sacre immagini erano particolarmente venerate dal popolo. Si racconta che durante i periodi di siccità o di grandi alluvioni, i devoti si radunavano e innalzavano le preghiere affinché la Madonna intercedesse per porre fine ai gravi eventi atmosferici. E la Mamma Celeste li accontentava sempre!

Un tempo eravamo tutti sotto il manto della benevolenza materna della Madonna, Lei, umile serva, ha saputo attendere la realizzazione delle promesse di Dio; con fede e carità ha accolto nella carne Gesù, il Figlio di Dio, in totale obbedienza alla volontà divina.

Lei ci avvicina al Figlio, seguendo l’esempio delle nozze di Cana, dove pronunciò le famose parole: "Fate quello che Egli vi dirà". Queste affermazioni sono un vero programma di vita spirituale che ogni cristiano dovrebbe adottare. 

Nei giorni 9, 10 e 11, a Scandale, in onore della Beata Vergine Maria S.S della Difesa si svolgerà la festa e in un' epoca oramai poco attenta ai valori cristiani, viene spontaneo esclamare, come ogni scandalese di un tempo: "Madonna mia i da Rifisa, penzaci tu!".

domenica 28 luglio 2024

CROTONE, NON BASTA IL PARCO PIÙ GRANDE D'EUROPA ORA IL PARCO PIÙ GRANDE DEL MONDO. E NOI ? SIAMO IN BALÌA DEI VENTI.


E così a Crotone non bastava il parco eolico più grande d'Europa; ora dovrà realizzarsi il parco più grande del mondo. I proprietari terrieri storici della città pitagorica si stanno ormai orientando verso la svendita totale dei propri terreni, fino al punto che in questo territorio, tra la zona industriale contaminata e le pale eoliche, non resterà neanche la possibilità di coltivare "mancu nu chilu i cipuddri". Vergogna! Passa tutto sotto silenzio e indifferenza, tranne i sardi che stanno combattendo per la propria terra. E i calabresi dove sono? Vergogna!

LA SVENDITA INIZIA CON 3.000,00 EURO A PALE 

I proprietari della località Giammiglione, tra Papanice e Apriglianello, a due passi da Scandale, dovrebbero (forse hanno già fatto) cedere il diritto di superficie per far sorgere i giganti del vento in cambio di 3.000 euro all'anno per ogni ettaro opzionato, nel caso in cui il progetto venga approvato e quindi possa essere realizzato. L'area si estende per chilometri, da nord, da Giammiglione, dove si vorrebbe fare la discarica ( già le discariche sempre .. ), fino a sotto Apriglianello e Papanice. Nelle vicinanze sorgerà invece l'altro mega progetto "Il Vituso", con pale fino a 180 metri.

Tanta gente non vuole combattere per la propria terra; io lo faccio, ma vi assicuro che sono solo! Basta vedere, su questi argomenti, i miei post sono una desolazione: non interagisce nessuno!

venerdì 26 luglio 2024

CROTONE, NON SOLO STOP ALLE DISCARICHE, MA ANCHE AI COSIDDETTI "GREEN, BIO", ECC.CHE STANNO DEVASTANDO SALUTE E TERRITORIO.


In data 22 luglio 2024, presso il Protocollo del comune, è stata presentata una richiesta per un Consiglio aperto, avente come ordine del giorno un solo punto: Piano regionale dei rifiuti e questione ambientale crotonese, proposte e iniziative, determinazioni. Non tanto il piano dei rifiuti, che le varie amministrazioni regionali da mezzo secolo gestiscono e giocano politicamente, anche sulla nostra pelle!  Ma il dramma principale è il proliferare di stabilmente definiti "green", "bio", ecc., che ci stanno uccidendo. Crotone sembra la vittima sacrificale.

Per la prima volta, utilizzando le parolone delle varie campagne elettorali “ Democrazia partecipata” dopo quasi 4 anni di attività amministrativa, ci siamo cimentati di chiedere un Consiglio dove tutti hanno la possibilità di intervenire. Infatti, sarà allargato anche ai sindaci del territorio, ai consiglieri, al presidente provinciale, alla giunta e al presidente regionali, oltre a tutte le rappresentanze politiche e sociali del territorio.

La questione ambientale (e sanitaria) di Crotone e provincia deve essere affrontata seriamente nella sua complessità e non può più essere sottovalutata, né tantomeno risoluzioni provvisorie, che poi puntualmente ogni amministrazione comunale, provinciale e regionale ne combinano di tutti i colori fino a vedere lo scempio che è ai nostri occhi.

La situazione è oramai di “emergenza”; dopo un lungo periodo, l’industria chimica ha fortemente segnato la città pitagorica, aggravata dalla costruzione di tre centrali a biomasse, una centrale a turbogas e un inceneritore di rifiuti ospedalieri, oggi di proprietà di A2A, la quale ha intenzione di triplicare lo smaltimento. Sono presenti parchi eolici dappertutto, uno dei quali è il più grande d’Europa. Inoltre, arrivano nuove richieste per l’installazione di pale nel mare e ci sono nuovi progetti per un gassificatore in località Passovecchio, destinato ai rifiuti ospedalieri infettivi. Come se non bastasse, la Ionia Fuel di Vartuli/Castelliti sta tentando di realizzare un deposito di GNL e un rigassificatore nelle vicinanze del mare, in località Margherita. Ci sono anche molte discariche esistenti e quelle in programma da realizzare nelle località crotonesi e nei centri al confine della città. Se aggiungiamo le dichiarazioni del Commissario Errigo, secondo le quali “a Crotone arrivano tante porcherie”, c’è grande motivo di preoccuparsi! Insomma, un territorio appare condannato ad essere sfruttato senza pietà.

Il Consiglio comunale aperto coinvolgerà chi si trova nell’oscurità e chi sta volutamente in silenzio di fronte a una questione che non può più essere ignorata, la quale sta seriamente compromettendo la salute dei cittadini e penalizzando, sotto tutti i fronti, un territorio ricco di storia e cultura.

Attraverso un Consiglio comunale aperto, possiamo dichiarare al mondo che Crotone non può accogliere ulteriori discariche né progetti di lavorazione e smaltimento dei rifiuti. È necessario avviare i presupposti per una legge regionale (il cui statuto lo prevede) per i capoluoghi di provincia calabresi, a difesa della città e dei cittadini tutti.

La richiesta è stata sottoscritta dallo scrivente e dai consiglieri: Enrico Pedace, Giuseppe Fiorino, Andrea Devona, Salvatore Riga, Andrea Tesoriere, Chiara Capparelli, Cristian Prisma e Anna Maria Cantafora.

lunedì 8 luglio 2024

QUESTIONE AMBIENTALE CROTONE, RIORDINO POLITICO IN MAGGIORANZA

L'annosa questione della bonifica di Crotone rivela quanto la città  soggetta a poteri esterni, rappresentando uno smacco per tutti i cittadini. Continuare su questa scia è un insuccesso e una sconfitta sia materiale che morale. Della questione ambientale nessuno può prendersene gioco, non può essere sottovalutata, in quanto oggi più che mai Crotone è una vera bomba ecologica.

Dobbiamo dire basta a chi ancora pensa che la questione ambientale sia un rischio a lungo termine, rimandabile nonostante la sua importanza. La bonifica viene rimandata da oltre trent'anni e non sembra esserci una volontà di agire al riguardo. Si finge di voler cambiare tutto utilizzando la giusta terminologia, ma in realtà si tratta solo di un'illusione per non cambiare nulla. Le conseguenze dell'inquinamento sulla salute dovrebbero far scattare qualcosa in più, ma si continua a parlare di problemi futuri senza agire.

È giunto il momento delle prese di posizioni serie, poiché dalle azioni istituzionali ad ogni livello non si riscontrano soluzioni concrete e benefiche, ma solo interventi al fine di mediare con chi a Crotone da decenni ne ha fatto terra di conquista e sottomissione.

Di fronte alla grave situazione oramai palese a tutti non regge più nessun confronto politico, bisogna praticare una seria resistenza su due fronti: sia attraverso le azioni istituzionali, sia attraverso una presa di coscienza popolare, poiché la maggior parte dei cittadini non conosce la grave problematica o appare del tutto disinteressata.

Credo che oramai siamo giunti al punto di rottura tra le azioni politiche messe in campo, d’altronde se non c’è piena convinzione e volontà, a cosa servono gli atti amministrativi? Penso che sia giunto il momento di adottare serie pratiche di resistenza. Una resistenza che dovrà avere un solo obiettivo: il bene comune. Bisogna muoversi sia a livello istituzionale (da persone libere), che a livello popolare, per creare una forza in grado di respingere le continue presentazioni di progetti dannosi per l'ambiente e la salute dei cittadini crotonesi.

Le sconcertanti dichiarazioni del Generale Errigo, Commissario per la bonifica a Crotone, confermano quanto Crotone sia stata alla mercé di tutti, dimostrando quanto sia drammatica la questione ambientale crotonese. Errigo ha affermato: "il sito di Columbra riceve quotidianamente porcherie". Questo significa che a Crotone si può smaltire in modo selvaggio e indiscriminato qualsiasi tipo di rifiuto, quindi anche quelli più pericolosi e forse radioattivi che hanno causato una grave situazione sanitaria?

Chiedo quindi che la politica faccia la sua parte e non si nasconda più dietro un dito; è necessario agire per il bene della comunità e non per interessi politici e di partiti! Alla stessa maggioranza di cui faccio parte, chiedo di mantenere fede alle linee politiche originarie, basate sul civismo, frutto di un’annosa insoddisfazione diffusa e di tradimenti tra i cittadini e i rappresentanti dei partiti. Infatti, un ritorno ad alleanze e movimenti e raggruppamenti appartenenti alla vecchia politica chiude definitivamente lo spazio a esperienze di innovazione democratica, impedendo ancora una volta la partecipazione dal basso, che ad oggi è limitata perché i cittadini si pongono una serie di interrogativi. C’è ancora spazio a Crotone per una sana e vera politica In grado di ricostruire processi di cambiamento e veicolare nuove forme di partecipazione? Il civismo può ancora rappresentare, nelle sue molte sfaccettature, una risposta alla sottomissione e all’arroganza di chi ha portato la città di Crotone al lastrico? Possiamo fidarci di chi ha modificato il piano dei rifiuti, permettendo ancora una volta a imprenditori senza scrupoli di avviare progetti per lo smaltimento di rifiuti pericolosi e di creare nuove discariche a Crotone e nel territorio crotonese?

Il Consiglio comunale ha respinto quest’ultima ipotesi e ha chiesto tutela e garanzie per la città. Ora o mai più è necessario agire con rapidità per evitare danni irreparabili, avviando ogni iniziativa al fine di revocare tutte le autorizzazioni passate, presenti e future e impedire la realizzazione di nuove discariche. Occorre inoltre pressare ulteriormente ENI al fine di adempiere i suoi obblighi. La bonifica non deve essere usata per inquinare ulteriormente, ma per ripulire le terre contaminate ormai da mezzo secolo. 

Ho più volte chiesto unità tra le forze politiche per affrontare il problema ambientale a Crotone, ma in tanti continuano a fare orecchie da mercanti. È necessario un fronte comune per contrastare chi porta inquinamento e devastazione alla città.

 

domenica 16 giugno 2024

EOLICO, TRA BRUTTURE, CONSUMO DI SUOLO E NUOVE DISCARICHE NEL FUTURO

 


Da rappresentante di questo territorio, spesso mi preoccupo del futuro di questa zona che appare venduta ai poteri forti e a presunti imprenditori che senza scrupoli portano investimenti che non potranno mai garantire benessere (se non per le proprie tasche) un futuro per i nostri figli. Rifletto sul fatto che sono passati trent'anni da quando si parla della bonifica industriale e ancora non si riesce a realizzare. 

È facile investire per ottenere profitti, ma poi nessuno vuole spendere per bonificare ciò che resta. Osservo i parchi eolici che oggi funzionano e producono vantaggi per le aziende titolari, ma mi chiedo: fra alcuni anni chi si occuperà dello smaltimento delle vecchie pale? Chi bonificherà il territorio dalla presenza di cemento fino a 10/20 metri di profondità usato per sostenere gli aerogeneratori? 

Secondo uno studio, la prima generazione di campi eolici installati a partire dalla fine degli anni Novanta comincia a mostrare segni di invecchiamento e dovrebbe essere sostituita da nuovi aerogeneratori o bonificata. Tuttavia, essendo gli impianti composti da materiali come fibra di vetro, fibra di carbonio e materiali sintetici, per i quali in Italia non esiste una filiera consolidata per il riciclo, chi si occuperà dello smaltimento di questi impianti? 

Non è possibile ricavare materiale riutilizzabile dalle pale, e neanche l'incenerimento è un'opzione a causa del rilascio di sostanze tossiche simili all'amianto da parte delle fibre di carbonio. Se un giorno le pale verranno effettivamente rimosse, l'unica alternativa sembrerebbe essere la creazione di un'ulteriore grande discarica. Così si accumulerebbero discariche su discariche nel futuro.

sabato 15 giugno 2024

NUOVI GIGANTI IN ARRIVO ... A NOI PIACE DEVASTARE LA NOSTRA TERRA.


Camminare con la macchina e mentre attraverso il nostro territorio, alla vista delle pale eoliche, ti verrebbe la voglia di chiudere gli occhi per evitare le tante brutture create nella terra che vanta tanta storia. 

Oltre alla devastazione compiuta negli anni attraverso siti industriali e vari stabilimenti per produrre energia da scarti e rifiuti, ora ci tocca vedere in ogni angolo i giganti dell'eolico, senza limiti, in terra, in mare ed ora i nostri occhi vedono spuntare anche nelle montagne della Presila.

Abbiamo già dato tanto, fino ad occupare anche le vicinanze delle spiagge, ma l’assalto dei giganti delle rinnovabili al territorio crotonese continua senza freno. Non è il momento di mettere dei paletti e dei vincoli al paesaggio per preservarlo dalla bruttura di altri nuovi impianti di produzione energetica?

Non è più possibile restare indifferenti contro l’eolico selvaggio che ha deturpato e snaturato le nostre campagne, coste ed ora anche le sacre montagne della Presila. Sono fermamente contrario a questo scempio che distrugge la bellezza dei paesaggi calabresi e crotonesi. Sembra tutto implacabile. Questa bruttura non dovrebbe spaventare la gente? E invece no! A noi ciò che è brutto ci piace.

Partecipiamo indifferenti alla devastazione della terra. Con il consenso di tutti, gli aerogeneratori, innebbiano la vista e schiacciano ciò che li circonda. Così l'imbruttimento della terra e del mondo avanza sotto la bassa cultura del relativismo, professato da sedicenti amatori del pianeta che in nome dell'ambiente mirano alla ricchezza nelle proprie tasche. Come si dice: non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace. Da noi, vi assicuro che piacciono solo le brutture.