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venerdì 4 giugno 2021

LA FICTION DI RINO GAETANO NON RISPECCHIA L’UMILE ARTISTA CROTONESE. ALTRE VERITA' NASCOSTE.

Sarà perché sono trascorsi ben 40 anni dalla morte del grande cantautore crotonese, ma questo personaggio circola sempre di più nella mia mente. Una persona umile, che amava la propria gente. I suoi testi parlano e raccontano la realtà di un tempo: l’ingiustizia di ieri, oggi e domani, di un’Italia sempre in mano ai forti e ai potenti, di un sud, della sua Calabria. Tanta ingiustizia, fino ai tempi di oggi, l’ultima è la fiction a lui dedicata, che io ho visto per la prima volta su Rai 1 nella serata del 2 giugno in “Ma il cielo è sempre più blu” che, l’emittente ha riproposto in occasione dei 40 anni dalla morte dell’artista.

Il personaggio è stato interpretato da Claudio Santamaria che, a suo dire, ha voluto sottolineare come uno dei grandi meriti della fiction sia stato portare al grande pubblico il lato poetico di Rino, cioè l’aspetto più profondo e doloroso dell’emigrante. Da un punto di vista l’attore ha senz’altro ragione, ma a mio parere, la fiction non rispecchia totalmente la realtà, esce l’immagine di una persona un po’ sregolata, stravagante e che fa uso di alcool, attraverso il quale si comporta da persona poca seria ed instabile, lasciato da tutti. Rino Gaetano non era questo! Sembra un modo per ricondurlo ad un’altra personalità, ancora dopo 40 anni non si scopre la verità assoluta di questo uomo, rimane sempre tutto nel mistero.
Anche i rapporti familiari non corrispondono alla verità, la madre che parla un dialetto non crotonese, sembra che gli autori non abbiano avuto approccio neanche con la propria famiglia, presentono un padre burbero, che odiava la nuova carriera di Rino, un padre padrone calabrese, mentre il tutto non rispecchia la realtà, solo la foto pubblicata è esplicativa (Rinu e Micu), si vede Rino quanto potesse amare il padre e quest’ultimo quanto sembra orgoglioso del suo ragazzo. Forse sbaglio, ma a me il film è apparso fuorviante, non è piaciuto.

sabato 22 maggio 2021

ARRIVA UNA NUOVA FIGURA: IL COVID MANAGER, PRATICAMENTE VACCINATI E FREGATI.

 


Se un tempo chiedevo al Signore un giorno in più di vita, oggi gliene chiederei qualcuno in meno, no perché io non ami la vita, al contrario: io l'adoro. L'insidia mondialista colpisce come una mannaia ciò che è stato costruito, dove tutto sembra vano, ciò che i nostri padri hanno costruito, vani sono i loro sacrifici, vane sono le loro battaglie per averci regalato la libertà.

Dopo la pandemia, i vaccini, nel mondo, non cambierà nulla. Si continuerà a vivere chiusi, anzi, oggi ancor di più:  in Italia ci sarà il  "Covid manager", una nuova figura professionale che dovrà vigilare, durante gli eventi ed i matrimoni, le norme previste dal governo, ma chi sono i partiti che le hanno votato senza chiedere ai propri elettori? Questa non è democrazia, è dittatura.

Saranno i nuovi manager che diranno quando abbassare o alzare la mascherina, verificheranno le distanze da un soggetto all'altro ecc, magari in un matrimonio qualcuno gli regalerà pure la mancia per chiudere un occhio.

Chi ci ha ridotti in questo stato? Non siamo stati vaccinati?

Mi sembra che arrivano tempi peggio del passato, altro che fascismo!

Non credo che l'uomo di oggi aiuterà l'umanità, lungi da me sperarci. Continuerò a confidare in nostro Signore, ora, neanche più ai suoi ministri, tendendo ad adempiere le sacre scritture: "Maledetto l'uomo che confida nell'uomo, che pone nella carne il suo sostegno e dal Signore si allontana il suo cuore". Geremia 17,5.

giovedì 6 maggio 2021

Nel Consiglio Comunale del 30 aprile scorso, il giovane consigliere Domenico Lo Guarro, fa andare in escandescenza l’opposizione dell’organo comunale, con una semplice pregiudiziale sulla mozione della minoranza. La mozione presentata nel Consiglio del 30 aprile è rivolta alla Giunta, al dirigente di settore preposto e al Segretario Comunale, per quanto di loro competenza, affinchè richiamino un dirigente comunale al rispetto delle prerogative della IV^ commissione consiliare, di fornire ogni chiesta documentazione concernente la progettualità “Antica Kroton”.  Una richiesta palesemente inammissibile non tanto per la richiesta di accesso agli atti ma per la violazione dell’art. 32 del regolamento dell’ente per il funzionamento del Consiglio. 
D’altronde, il richiamo ai doveri istituzionali nei confronti dei dipendenti spetta agli organi preposti ai procedimenti disciplinari e non al Consiglio Comunale; ancor di più la richiesta della documentazione concernente la progettualità rientra nei poteri di accesso dei singoli consiglieri comunali, laddove non fosse garantito, gli stessi procederebbero secondo i canoni stabiliti dalla legge. Ecco perché nella votazione in aula, la maggioranza ha legittimamente respinto la mozione. La polemica continua come un disco rotto e si addita spesso la maggioranza di immobilismo: “insensibile alle problematiche cittadine“, come se fosse un’amministrazione che non è “né carne né pesce”; “estremista e antidemocratica“, dimenticando che è quella che in ogni assise lascia parlare più di due terzi a quei consiglieri che hanno sempre da dire e da obiettare su ogni punto dell’ordine del giorno. 
L'amministrazione è la stessa che subisce astiose critiche su tutti i Social e i mezzi di comunicazioni locali; la stessa che consente di coprire, ai propri membri, ruoli di presidenze e vice presidenze nelle varie commissioni consiliari; la stessa che non ha mai posto limiti alle commissioni per discutere, almeno per una decina di volte, sull’argomento "Antica Kroton". Così antidemocratici che, nonostante le pregiudiziali non prevedano discussioni, è stato consentito alla minoranza di parlare nella stessa seduta con toni accesi, fino al punto di alzarsi in piedi e abbandonare l’aula in segno di protesta. Quella minoranza che, però, non dice che la sua è consuetudine, oramai solita a sgambettare dalla sala consigliare, soprattutto quando si tratta di deliberare argomenti scottanti.  Lo scrivente in questa situazione, non ci sta più! E’ troppo il fango che viene gettato in questi giorni a persone di buona volontà, che hanno amorevolmente preso l’impegno per amministrare questa città. Crotone ha bisogno di collaborazione e buon senso non di ostruzionismo. Si può essere definiti antidemocratici qualora in Consiglio sia presentata una pregiudiziale? La minoranza neanche questa comprende! Fra l’altro, l’opposizione e alcuni Social, pare che abbiano avviato una vera e propria campagna di strumentalizzazione, come se la pregiudiziale fosse un impedimento alla discussione sull’Antica Kroton! Ma la realtà è tutt’altra. Cosa c’è di antidemocratico? 
Sulla scia di ulteriori polemiche, che tuttora non si placano, appare sempre di più strumentale e pretestuoso. Dopo tutte queste inutili polemiche lo scrivente,  vuole esprimere il proprio parere sulle modulazioni del progetto Antica Kroton, è pronto a controbattere ed è disponibile anche al confronto in ogni luogo,  dibatterne in tutte le sedi opportune, soprattutto con quelli che per lunghissimo tempo sono stati come dei latitanti da questa città, che hanno lasciato il progetto per ben più di un decennio alla deriva, ignorando quasi l’esistenza, solo con l’amministrazione Voce si fa alta la cosiddetta “gangareddra”, proprio ora che il progetto sta giungendo alla scadenza, mancano poco più di 18 mesi al termine, tutti hanno da criticare e financo da insultare, con il serio rischio di mandate tutto in aria. Il silenzio assoluto, c’è stato quando sul sito dell’ Antica Kroton sono stati spesi ben 200.000,00 euro per la recinzione in ferro e poi smontata pezzo dopo pezzo da ignoti, insieme alla “ prima pietra” di inaugurazione, un mattone con la scritta “Antica Kroton” i ladri non hanno lasciato traccia. Danaro perso in partenza da sottratto al contributo dei 100  milioni di euro (fondi per il Sud) concessi a Crotone sotto il governo Berlusconi, di quei fondi si sono poi perse tracce altri ben 35 milioni di euro, utilizzati dalla regione per tappare i buchi della sanità e del trasporto regionale. Come mai allora nessuno ha fatto la voce grossa? Dallo stesso progetto sono stati sottratti altri 110.000,00 per organizzare la festa di inaugurazione, non  pare che qualcuno si sia mai scandalizzato. 
E ancora più inquietante è la realizzazione del sito archeologico in via Napoli, alle spalle del Municipio, nei sotterranei dell’edificio della sede della Direzione dell’ex Banca Popolare, oggi Bper, chiuso e mai reso fruibile, ignorato da tutti, anche i passanti che attraversano il sito nessuno si accorge dell’esistenza di un bene archeologico, anzi, si confonde con il caveax della banca. E anche in questo, dove sono stati gli affezionati dell’Antica Kroton?  Quelli che sono contro la rimodulazione del progetto sono gli stessi che hanno visto piccole aree nel centro cittadino, con necropoli romane ed altri imponenti strutture greche, abbandonati e interrati, alcuni dei quali ricoperti di cemento, che si sono aggiunti al cantiere Gravina, scavo risalenti ai primi anni ’80; Fondo Gesù (Terminal Romano); via Telesio (sede Inps) scavo iniziato nel 1995 e subito dopo ricoperto, importantissimo per la tipologia abitativa del IV sec.; stadio Ezio Scida di fine anni ’70,  tutto interrato e occupato dalla struttura amovibile della tanta discussa tribuna coperta e asfaltato con spazio mercatale; nella stessa aerea, all’interno dello stadio, probabilmente area sacra con ritrovamento di colonne di arenaria; sotto il palazzo Foti, il sito è un vero e proprio immondezzaio e altri edifici condominiali; area ospedale, scavo eseguito tra il 1993 e il 1997 che ha portato alla luce un quartiere greco importantissimo per la topografia della polis, oggi in totale abbandono; ancora area ospedale, sotto il padiglione del reparto di Microcitemia, scavo del 1992, ha messo in luce un importante quartiere abitativo- artigianale (VII- VI secc.), attualmente è parcheggio delle auto dell’Asp e dei dipendenti; Via dei Greci una necropoli rinterrata e coperta da un moderno edificio destinato a struttura sanitaria. Certo, si può essere contro la rimodulazione, ma non si può essere nello stesso tempo ciechi sugli scavi realizzati nel passato, abbandonati e rinterrati, sotto la totale incuria e indifferenza di tutti, oggi che si è giunti al limite della scadenza del progetto, non bisogna più perdere tempo, sarebbe opportuno, lavorare tutti insieme, mediante critiche costruttive, con una sola finalità: il bene di Crotone. Abbandonare ogni logica della vecchia politica, la quale per troppo tempo ha dominato e distrutto questa meravigliosa città e ha cancellato il futuro dei nostri figli.

 

 

 

lunedì 3 maggio 2021

DOV' È ’DIO? … E TU DOVE SEI?


Dov’è Dio? A questa domanda, posta da una persona poco credente, il compianto Gino Scalise rispose: “… E tu dove sei?”. D’allora il messaggio mi aleggia sempre nelle orecchie, come se fosse stato rivolto a me (il chicco di grano dopo la semina germoglia). D’altronde questa domanda oggi è diventata una delle più ricorrenti, ancor di più in questo periodo. Non riguarda solo gli agnostici e i meno credenti, ma anche coloro che la domenica si recano in Chiesa e fanno la comunione. In un mondo che sembra che vada tutto a rotoli, dove le gente è distanziata e non riesce più a incontrarsi, i dubbi aumentano, ma mai ci domandiamo cosa noi ne abbiamo fatto del nostro Dio. E’ Dio che si è allontanato dall’ uomo o è l’uomo che si è allontanato da Dio? Si parla di nostro Signore, dando per scontato che esista per servirci, quando invece siamo noi a dover servire Lui. Le guerre, le tribolazioni la pandemia è un male di Dio, o è l’uomo causa dei propri mali? Le risposte potrebbero essere esaudite qualora si apra verso una sincera conversione, la preghiera unico rapporto esclusivo con Dio, attraverso la quale, l’uomo può spostare anche le montagne. Così è stato scritto. Ci vuole veramente fede!

domenica 18 aprile 2021

CROTONE, LA CADUTA DI UN’AMMINISTRAZIONE E’ SPESSO FRUTTO DI INCIUCIO, TRADIMENTO, MA ANCHE DI INESPERIENZA.


Crotone non meriterebbe in Consiglio comunale un ribaltone, né tanto meno far venire meno un dovere e un impegno morale di fedeltà. Quello che sta succedendo fin dagli albori di quest’Amministrazione ha qualcosa d’inverosimile. Qualche consigliere eletto nelle liste di questa maggioranza, coadiuvato da altri di minoranza, si appresta alla peggiore forma associativa di persone e/o di gruppi, quale appunto quella “consociativa”, attraverso proselitismi e agitamenti, con il tentativo di scrollare di dosso un’amministrazione che ha iniziato il cambiamento. 

La cosa più preoccupante è che, colui che ha iniziato quest’opera di devastazione, è nella piena consapevolezza che il passaggio dalla maggioranza all’opposizione significherebbe rischiare di aprire seriamente la strada a nuove elezioni, quindi a un nuovo commissariamento del comune. Questa volta non sarebbe per fatti criminosi o per omissioni di atti d’ufficio ecc., ma semplicemente per capricci e per giochetti politici, che non trovano nessuna giustificazione di fronte al proprio elettorato e ai tanti cittadini che, da mezzo secolo, a Crotone sono stati infestati dalla peggiore politica clientelare. 

Mi domando: Ma Crotone merita tutto questo? 

Primo esempio di consociativismo è stato provato giorni fa da tutti i gruppi di minoranza e da altri esponenti di maggioranza. I firmatari in gran parte, giovani di età, hanno tentato di estromettere un presidente di una Commissione altrettanto giovane, Alessandro Manica, appartenente al mio gruppo "stanchi dei soliti", screditandolo con accuse non veritiere, con il solo intento di estrometterlo. Un evidente operazione di sabotaggio per avere in mano tutte le Commissioni consiliari. Alessandro Manica, un lavoratore, artista, una persona per bene, distinta e onesta è andata sotto le grinfie di questa cattiva politica; presto nelle sedi opportune dimostrerà quanto subdolo è il documento prodotto. 

Una politica cinica, lontana dai valori, che difficilmente usa la comprensione, ma ama usare la legge del taglione: “occhio per occhio e dente per dente”.  Ai giovani consiglieri di quest’Amministrazione ognuno nei propri ruoli (minoranza e maggioranza), i quali stimo suggerisco: apritevi in una nuova visone politica, eliminate le vecchie logiche dei partiti e spalancate la porta alla buona politica, ora c’è l’occasione, liberamente avete  in mano le sorti di questa martoriata città.

sabato 17 aprile 2021

DA QUALE PULPITO ARRIVA...


Oramai è chiaro il tentativo di far naufragare quest' Amministrazione comunale, non per che ruba e ne tantomeno regala posti e/o compie intrallazzi con il malaffare, semplicemente per piccole cose: qualche presidenza, qualche membro in più nelle Commissioni ecc. Tuttavia, in politica ci può stare di tutto, ma senz'altro non l'irresponsabilità, l'eventuale caduta di un'Amministrazione è la caduta morale e sostanziale di un'intera città, ancor di più dopo un commissariamento e  in appena sei mesi di lavoro. Comunque ognuno si assume le proprie responsabilità! 

L'abbandono dall'aula da parte di alcuni membri della maggioranza è avvenuto per evitare disgustosi momenti, dopo che gli stessi da mesi subiscono da parte di un consigliere spudorati attacchi, umiliazioni e  continue insulti.

Piuttosto, ritengo indecorosi i continui scorribande dell'opposizione quando in Consiglio si arriva ai punti per l'approvazione di debiti fuori bilancio appartenenti a quelle imprese crotonesi che sotto il fango dell'alluvione hanno messo in sicurezza la città di Crotone. Tutto questo, lo chiamate senso di responsabilità..? Da che pulpito arriva!

domenica 11 aprile 2021

AMMINISTRAZIONE VOCE, CITTA' COME IL COCCODRILLO, DIVORA I PROPRI FIGLI. OGGI TOCCA A SALVATORE RIGA.

 

La falsità mediatica continua a produrre vittime, oggi tocca a Salvo Riga.

Sono amministratore comunale da alcuni mesi nella splendida Crotone, in questo breve periodo ho capito quanto è difficile in questa città dare una sterzata, un cambiamento, sono tante le barriere ancorate in profondità, forti e resistenti, difficili da sradicare, provarci è quasi impossibile, significa andare verso l’ignoto in cui non è dovuto sapere come andrà a finire.

Il cambiamento di questa città, o si fa insieme oppure non avverrà mai, mi riferisco ai tanti giovani, soprattutto a quelli che oggi hanno una carica amministrativa, i quali rischiano sempre di essere travolti in false beghe, capaci di offuscare la loro buona volontà, oggi tocca a tizio, domani toccherà a caio.

E’ necessario uno sforzo di tutti, affinché il cambiamento regga, in un campo, dove ancora esiste tanto marciume, parte integrante della città.

L’attività di cronaca e di critica, da chiunque sia esercitata, è lecita, come ampiamente chiarito dalla giurisprudenza, a condizione, però, che i fatti riferiti siano veri ed esposti con misura, senza eccessi. La critica (e non solo la cronaca) debba avere una solida base: non si può scrivere e criticare fatti inesistenti con il solo gusto di denigrare un giovane per bene dell’ Amministrazione Voce, la quale si vede sempre di più accerchiata da feroci predatori, che vogliono divorare anche l’osso del piede. Avanti! Vediamo Il prossimo coccodrillo pronto a chi divorare fra tanti di quei figli di questa amata e sfortunata città.