Post in evidenza

PICCOLI FRAMMENTI DI VITA PAESANA. QUANDO SI CAMMINAVA INSIEME

Quando guardo le foto antiche del mio paese, riaffiora alla mente una società diversa. Forse più povera, ma certamente più vera. Una società...

sabato 21 giugno 2025

DA CERTUNI COSA POTRA’ MAI VENIRE DI BUONO?

✅️“Non si può conoscere veramente la natura e il carattere di un uomo fino a che non lo si vede amministrare il potere.” (SOFOCLE)✅️  

Parto da questa citazione per descrivere una persona che amministra una città di lunga storia culturale, e oggi con tanti problemi. Un tempo culla della cultura mondiale, città-Stato conosciuta dall’età arcaica all’età ellenistica. Tuttavia, negli ultimi anni, credo che abbia raggiunto il punto più basso su alcuni aspetti amministrativi. I consigli comunali sono ormai delle vere e proprie arene, dove si assistono a scene che rasentano la farsa, il ridicolo e il grottesco.  

La vera natura di una persona si rivela quando si trova ad avere responsabilità e potere. È in quei momenti che il suo comportamento e le sue qualità emergono in modo più autentico, influenzando gli altri. Il potere, infatti, può diventare un metro del carattere: i valori e i tratti più profondi tendono a venire alla luce, spesso mette in evidenza gli aspetti negativi come arroganza e rozzezza, un fenomeno che in gergo si definisce “tamarragine”. 

L'Assise Pubblica di Crotone funge da "specchio" riflettendo il vero carattere di persone non adatte ad amministrare. E peggio ancora, quando dallo specchio si riflette la luce del sole, acceca e offusca totalmente la visione. Tant’è che in quella seduta del 17 giugno scorso è stato financo disposto di far accomodare fuori il pubblico presente, ad un certo momento il sindaco ordina al presidente del Consiglio, con questi toni da mercato: "Mariù, caccialu!". Riferito alla mia persona! Dove arriva un uomo che non vuole sentire la verità ..!

Faccio una premessa: credo che tutti i lettori di questo profilo sappiano cosa sia dal punto di vista amministrativo un’#interrogazione, tranne forse il sindaco, che finge di non saperla o che, forse, non lo sa davvero! L’interrogazione, che per sua natura non è un’affermazione ma una domanda, serve a chiedere chiarimenti, delucidazioni o verificare fatti che corrispondano al vero. Come può, quindi, essere definita “falsa” un’interrogazione? È la classica risposta di chi non vuole rispondere ai fatti. Enzo Voce ha sostenuto chiaramente che quello che io ho scritto è falso, accusandomi di falsità (roba da querela!). Meno male che è un professore e dovrebbe capire cosa sia un’interrogazione. Ma glielo ribadisco: si tratta di una domanda, presentata al Sindaco, per sapere se un determinato fatto è vero, se una certa informazione è arrivata all’Amministrazione comunale, o se il Sindaco intende comunicare al Consiglio comunale determinati fatti o documenti relativi all’attività amministrativa.

Qualcuno dovrebbe spiegargli, quindi, che l’interrogazione non è un’affermazione, ma una domanda di chiarimento, di delucidazioni e di fatti corrispondenti al vero. Mai, quindi, potrà mai definirsi falsità. Lui, che si erge a sapiente di tutto e anche del diritto, dimostra di essere o in mala fede oppure ignorante in materia.

Ancora una volta si è espresso con il suo consueto livore e con dichiarazioni che, a mio avviso, risultano fortemente infondate e gratuite, proprio da denuncia. Rivolgendosi a me, ha affermato: “Ho sentito tante di quelle fesserie una dopo l’altra”, e ha aggiunto: “Già una denuncia l’ho fatta a lei, gliene vado a fare un’altra, mi accusa di cose che non ho fatto”.

In modo ancora più offensivo, si riferisce a quando ho svolto la funzione da sindaco di Scandale, dichiarando: “Rabbrividisco al fatto che un’amministrazione comunale sia stata amministrata da lei”. Ma come osa, pronunciare affermazioni così vili e gratuite? Soprattutto quando si tratta di giudicare il mio operato. Per quanto riguarda le tematiche ambientali, lui dovrebbe sciacquarsi la bocca: io ho fatto le barricate contro chi proponeva investimenti impattanti e dannosi.

Un primo cittadino non dovrebbe stare accanto al presidente del Consiglio e chiedere continuamente di parlare per rispondere, né insultare i consiglieri comunali. Questo atteggiamento infantile deve essere stigmatizzato. Il sindaco, nella seduta pubblica, è un consigliere come gli altri e non può atteggiarsi a onnipotente! Un primo cittadino che si permette di infangare gratuitamente le persone non può restare impunito dagli elettori, prima di tutto, e poi dal punto di vista giudiziario. Le sue urla in Consiglio comunale sono solo un tentativo di coprire l'assenza di argomentazioni concrete.

Se continua a denigrare senza motivo, andrebbe immediatamente rimosso da quella poltrona, perché non è degno di rappresentare nessuna comunità, ancora di più Crotone che ha una storia culturale trimillenaria.

Nessun commento:

Posta un commento