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mercoledì 13 agosto 2025

BONIFICA CROTONE, SULLA SENTENZA DEL TAR: GIUSTO ENTUSIASMO, MA EVITIAMO TRIONFALASIMO

 

In queste ore vedo una forte enfasi sulla recente sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) di Catanzaro, che ha annullato il decreto del Ministero dell’Ambiente e l’ordinanza del Commissario straordinario, provvedimenti che individuavano in Crotone il sito per lo stoccaggio dei rifiuti speciali derivanti dalla bonifica Eni Rewind del SIN (Sito di Interesse Nazionale) di Crotone.

È una notizia importante, senza dubbio. Il TAR ha accolto il ricorso presentato da Regione, Provincia e Comune, opponendosi all’utilizzo delle discariche locali come destinazione finale di questi rifiuti. Una vittoria giuridica che può – e deve – aprire nuove riflessioni sul futuro ambientale del nostro territorio.

Ma attenzione. Evitiamo di trasformare un atto dovuto in un trofeo da esibire. Perché la verità è che, negli ultimi anni, non abbiamo assistito a una mobilitazione coesa e continua da parte delle istituzioni. Al contrario, abbiamo visto troppi silenzi, ritardi, rimpalli di responsabilità, piani rifiuti modificati in corsa, e autorizzazioni concesse con una facilità disarmante. Troppo spesso il diritto alla salute e alla tutela ambientale è passato in secondo piano rispetto ad altre logiche.

Se oggi questo risultato è stato raggiunto – seppur parziale, e penso non definitivo – è merito soprattutto della tenacia e dell’impegno costante di pochi: cittadini, comitati, professionisti e attivisti politici (si contano sulle dita delle mani ...) che non hanno mai abbassato la guardia. Persone che hanno continuato a denunciare, a vigilare, a tenere alta l’attenzione mentre tutto intorno si cercava di normalizzare l’inaccettabile.

È a loro che va il vero riconoscimento. Non ai proclami dell’ultima ora. Perché difendere un territorio richiede costanza, coraggio e indipendenza, non apparizioni strategiche a giochi (quasi) fatti.

La sentenza del TAR è una tappa. Ma la partita, ritengo che rimarrà ancora aperta. E serve chiarezza, coerenza e soprattutto verità.

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