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sabato 12 luglio 2025

"USCITE DA BABILONIA, POPOLO MIO"

Mi chiedo spesso, in un mondo in cui ormai i nostri valori sembrano essere stati cancellati, dove si seguono le logiche mondane e spesso concetti massonici come la fratellanza universale, ma allo stesso tempo si permette il proseguire di guerre, egoismo e manipolazione delle menti. Ci sono ancora tante persone oneste e sincere, che non hanno compreso appieno dove si trovano. Molti sono ammaliati da questo sistema e sembrano incapaci di uscirne. Gesù Cristo è la luce e la sicurezza per l’eternità, dovrebbe essere per milioni di cristiani nel mondo, sembra che non lo sia più! C’è un versetto dell’Apocalisse che mi ha sempre fatto riflettere: "Uscite da Babilonia, popolo mio" (Apo. 18:4).  

In queste epoche buie, non dovremmo chiederci singolarmente, se esiste ancora la salvezza della nostra vita sulla terra e in cielo?

Pare che ci stiamo dimenticando del Padre Eterno. Quel versetto è un chiaro invito a separarci da un sistema corrotto, dove regna il male, il peccato. Nella Bibbia, Babilonia non rappresenta solo una città storica, ma anche un simbolo di potere mondano, corruzione e idolatria, come un sistema che allontana le persone da Dio. 

Non è forse questa l'era della grande menzogna? Dove le cospirazioni e le manipolazioni si diffondono sempre più, alimentando il caos, la distruzione e cambiamenti radicali. Un'illusione che ci impedisce di scorgere la vera natura della realtà. Uscire da Babilonia significa ritornare alla preghiera, a Dio e a suo Figlio, il nostro Signore Gesù, per ritrovare la strada della verità: la salvezza eterna.

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